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Montecarlo, Alcaraz si sfoga: “Così si passa il limite”. L’ex coach di Sinner all’attacco: “Con Ferrero non l’avrebbe fatto”

Il numero 1 del mondo critica l’eccessiva presenza di telecamere nei tornei: “Non abbiamo uno spazio per rilassarci. Sta diventando troppo”. Piatti lo punge: “Vuole persone che gli fanno fare quello che vuole”

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

La terra rossa di Montecarlo è pronta per ospitare il terzo Masters 1000 della stagione, il primo che si gioca sulla terra rossa. Un appuntamento importante per cominciare a testare le sensazioni sulla superficie in vista del prossimo slam della stagione. Carlos Alcaraz ci arriva con i favori del pronostico e con il titolo 2025 da difendere. Sinner spera di provare a salire di colpi anche sulle superficie meno preferita.

Troppe telecamere, Alcaraz si sfoga

Il tema dell’eccessivo numero di telecamere in qualsiasi spazio del torneo è molto sentito dagli atleti. Un caso esploso in particolare agli Australian Open, quando la statunitense Coco Gauff aveva cercato riparo nei corridoi verso gli spogliatoi per sfogare la frustrazione spaccando una racchetta. Anche in quel momento “privato” però le telecamere erano presenti e ora da Montecarlo arrivano anche le parole di Alcaraz: “Per i tifosi capisco che sia una cosa positiva, possono vedere il dietro le quinte. Ma per i giocatori sta diventando strano, non abbiamo nessun posto per rilassarci. Pensiamo costantemente al fatto che ci sono le telecamere e che tutti ci stanno guardando. Avere le telecamere così vicine per tutto il tempo e vedere sul telefono quello che stiamo vedendo con i nostri occhi mi sembra eccessivo. Penso che stia diventando un po’ troppo. Dovremmo avere degli spazi dove non siamo filmati”.

Le prospettive a Montecarlo

Il torneo a Montecarlo è una tappa importante nella stagione di Alcaraz. Lo spagnolo arriva sulla terra rossa dove sembra avere ancora un vantaggio nei confronti di Jannik Sinner ma deve anche difendere il titolo conquistato nella scorsa stagione e i relativi punti in classifica ATP: “Ogni anno è diverso e ci sono sensazioni differenti. Ci sono cose da migliorare. Non penso a difendere il titolo ma solo agli allenamenti e alle partite. Mi voglio preparare il meglio possibile per il primo match. E’ sempre bello tornare a giocare sulla terra rossa, è sicuramente una superficie che amo. E’ il momento di tornare a sporcarsi i calzini”.

L’attacco di Piatti: “Con Ferrero non l’avrebbe fatto”

Riccardo Piatti, ex coach di Jannik Sinner, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha parlato anche della rivalità con Alcaraz senza risparmiare una piccola frecciata allo spagnolo: “Non penso che nel breve periodo ci saranno dei cambiamenti nel suo staff anche perché non è facile trovare un supercoach. Anche perché penso che ha intorno persone che gli lasciano fare quello che vuole. Per dire, con Ferrero forse uno yacht da 9 milioni di dollari non lo comprava. Anche Nadal a un certo punto voleva uno yacht ma zio Toni disse che se lo poteva scordare: doveva giocare a tennis. E’ distrattivo”.

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