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Alessandra Mao, il record spaziale a 14 anni non la salva da un’intervista surreale: “Ma io sono contenta così”

La giovanissima nuotatrice azzurra non centra la finale ma abbassa il suo personale di tre secondi ma il passaggio ai microfoni prende una strana piega. Ceccon prova a ridare slancio ai veterani azzurri

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Alessandra Mao conferma di essere il futuro ma anche il presente del nuoto italiano al femminile. La giovanissima nuotatrice azzurra è alla sua prima esperienza nel mondo dei grandi, almeno a livello internazionale, ma agli Europei di Lublino dimostra subito di non subire la pressione delle grandi occasioni. Anche se non tutto è andato per il verso giusto.

La giornata super di Alessandra

La 14enne del Team Veneto è arrivata al suo primo grande appuntamento internazionale con la sola intenzione di mettersi alla prova, del resto lo stesso direttore tecnico Butini ha scelto questi Europei in vasca corta per mettere alla prova la nuova generazione del nuoto azzurro. E la veneta risponde alla grande: arriva in Polonia con un personale di 1’58”01 nei 200 stile, già al mattino ha sfoderato una grande prestazione con l’1’56”19 che le ha consentito di conquistare un posto in semifinale. Al pomeriggio è riuscita a fare anche meglio abbassando ancora di più il suo primato con cronometro (1’54”95”) che a soli 14 anni la mette nella cartina del nuoto internazionale. Un tempo però che non è bastata per la finale.

L’intervista surreale a fine gara

Per gli atleti quello delle interviste alla fine di una gara o di una prova è sempre un momento complicato. L’adrenalina è alle stelle, lo sforzo fisico si fa sentire ma Alessandra Mao gestisce anche quello con la maturità di una veterana. E dopo la sua prova sui 200 metri deve confrontarsi con un’intervista ai microfoni Rai di Elisabetta Caporale: “Non è bastato quello che hai messo in acqua in termini di convinzione perché questi 200 li nuoti con più convinzione”. La risposta di Alessandra è quasi incredula visto che ha appena realizzato il suo personale: “Ma io sono felice così, ho migliorato il mio tempo e la gara è andata bene”. La giornalista Rai prova a correggere il tiro: “Si vede che ti diverti in questa gara”. Mao un po’ in imbarazzo: “Ho migliorato quindi sono felicissima”, prima di andare via.

Ceccon prova a salvare i big azzurri

La giornata di ieri doveva essere quella di due dei big azzurri. Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi che sui 100 rana erano considerati tra i migliori al via. Il campione del mondo dei 50 rana però paga una brutta ultima vasca e si ferma ai piedi del podio con il quarto tempo mentre Tete dimostra di avere una condizioni decisamente lontana dai giorni migliori e si deve accontentare della settima piazza complessiva. Ma oggi ci riprova nella distanza doppia. A provare a ridare slancio ai veterani azzurri ci prova oggi Thomas Ceccon che sente in acqua per i 100 dorso ma ci saranno da tenere d’occhio anche gli 800 femminili con una Simona Quadarella che è sembrata tra le più pimpanti a Lublino.

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