Non poteva e non è passata inosservata la morte di Alex Fiorio al mondo del motorsport. Un persona, un pilota, una figura che ha scritto pagine leggendarie del rally pur senza fare incetta di titoli ma semplicemente con il suo modo di essere cavaliere di un’epoca eroica sulle strade sconnesse e polverose di mezzo mondo. In tanti in queste ore hanno ricordato l’uomo prima che il driver senza paura che si presentava con quella fascetta tra i capelli che lo rendeva unico così come il suo stile di guida.
- Alex Fiorio non c'è più, le cause della morte: la malattia
- Il saluto della Lancia e di Miki Biasion
- L'ultimo saluto straziante del fratello Cristiano
- Guido Meda ricorda Alex Fiorio
- Claudia Peroni ricorda Alex Fiorio
- Anche da Patrese e Schittone belle parole per Alex Fiorio
Alex Fiorio non c’è più, le cause della morte: la malattia
Ha lottato alla grande anche se per poco. Alex Fiorio non ce l’ha fatta. Aveva annunciato via social ai primi dello scorso mese di giugno di essere stato colpito da una forma di tumore allo stomaco, aggiornando fino a poco più di un mese fa i follower sul suo stato di salute e sul rapporto con la malattia.
È scomparso all’età di 61 anni l’ex pilota della Lancia nel Mondiale Rally nella seconda metà degli anni Ottanta sotto la guida del padre Cesare, poi diventato Direttore Sportivo della Ferrari in F1 tra il 1989 e il 1991. Nato a Torino il 10 marzo 1965, Alessandro “Alex” Fiorio è stato un pilota di grande talento e protagonista di una brillante carriera: campione del mondo Gruppo N nel 1987, nove volte sul podio nel Mondiale Rally: sei volte sul secondo gradino (quattro volte nel 1988, due nel 1989), tre volte sul terzo. Si era inoltre classificato al terzo posto della classifica finale piloti del 1988 e al secondo l’anno dopo, vicecampione del mondo nell’anno del secondo titolo iridato consecutivo del compagno di squadra Miki Biasion
Il saluto della Lancia e di Miki Biasion
Alex Fiorio ha contribuito a scrivere la storia nella storia della Lancia nel mondo dei rally, specie quell’epoca d’oro degli anni ’80 in cui la casa piemontese dettava legge ed è per questo che il messaggio è speciale: “Alcuni nomi sono parte della storia per sempre. Alex Fiorio è stato uno di quelli. Dai leggendari anni con la Lancia Delta ad una vita dedicata ai Rally, la sua passione e la sua connessione hanno lasciato un segno indelebile nella storia delle corse di Lancia. L’intera famiglia Lancia Corse lo ricorda con affetto e gratitudine. Ciao Alex”.
A brillare in quella Lancia era Miki Biasion, due volte campione del mondo, compagno di squadra proprio di Alex Fiorio. Miki l’ha ricordato in maniera semplice, una foto di loro due insieme e poche parole: “Ciao grande Alex”
L’ultimo saluto straziante del fratello Cristiano
Come detto, Alex era parte di una famiglia votata al motorsport e all’automobilismo in particolare, figlio del grande Cesare, oggi 87 enne, all’epoca direttore sportivo, oggi si direbbe team principal, prima di Lancia e poi della Ferrari in F1. Alex lascia anche mamma Francesca, il fratello Cristiano con i figli Cesare jr. e Milla, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca.
Proprio Cristiano Fiorio ha scritto un lunghissimo messaggio di saluto dedicato al fratello che non c’è più: “Ho il cuore con un vuoto enorme! Perdo un pezzo di me. Ma ora non è il tempo solo per piangere, ma per ricordarti andando avanti come hai sempre fatto in ogni avventura della tua vita. Eri un combattente, divertente, equilibrista, forte e sempre presente quando c’era bisogno. E hai sempre dato un sapore di sale a tutto ciò che hai fatto”.
Guido Meda ricorda Alex Fiorio
A tratteggiare soprattutto il personaggio Alex Fiorio fuori dalle piste da rally ci ha pensato il telecronista della MotoGP per Sky, Guido Meda: “Non riesco a fare un ricordo con le foto in bianco e nero di un amico che era tutto a colori. Se so fare qualcosa, poco poco, al volante è grazie ad Alex Fiorio che mentre trent’anni fa mi insegnava tutto quello che sapeva, mi faceva anche ridere col mal di pancia. Era matto, matto schianto, coraggioso, incontenibile, euforico e malinconico […] Pazzo? Un po’. Pazzo delle sue figlie, pazzo del suo essere Fiorio, pazzo per il volante, per la Puglia, per la sua famiglia, per la vita. Quanti ricordano solo Alex Fiorio campione del mondo con il deltone, ecco, viveva così, tutto di traverso, tutto con il cuore”.
Tanti e tanti i messaggi social dedicati ad Alex Fiorio in queste ore, anche da parte del presidente FIA Ben Sulayem. E poi personaggi di spicco dell’automobilismo e del motociclismo, uniti dalla passione che accomunava tutti, quella delle corse, della guida e poi tanta gente comune che aveva condiviso anche solo una parentesi di vita con Alex, persona che difficilmente con la sua verve passava inosservata, in corsa e fuori.
Claudia Peroni ricorda Alex Fiorio
Non solo giornalista, inviata storica di Grand Prix e della F1 per Mediaset, Claudia Peroni è stata anche soprattutto un pilota e con Alex ci ha corso e lo ricorda così in un post intenso: “Alex, il Verme…. l’Amico, un po‘ anche famiglia per me! Ho avuto l‘onore di averti anche come compagno di squadra all‘Astra, la Fiorio Cup di cui andavi orgoglioso come per tante altre sfide vinte della tua vita! Alex il Campione del mondo, lo Sportivo per eccellenza. Il papà straordinario, marito speciale ma soprattutto quell’anima buona straordinaria che non potevi non amare ed apprezzare con una vitalità unica e inconfondibile! Vai forte anche lassù, distinguiti come sempre figlio d’arte! Tvb”
Anche da Patrese e Schittone belle parole per Alex Fiorio
Non solo il mondo del rally come detto, la famiglia Fiorio vuol dire corse, velocità, automobilismo. Per questo non sorprende che Riccardo Patrese uno degli ultimi vincenti dell’Italia in F1 prima di Antonelli, abbia voluto tributare il proprio omaggio ad Alex Fiorio: “Ciao Alex, ti ricordo sempre con affetto quando eri insieme a noi con il papà nel mondiale Endurance con la Lancia. Te ne sei andato troppo presto, Riccardo”
Alla pari di Meda e Claudia Peroni, ecco il ricordo personale di Guido Schittone, altro giornalista del motorsport che conosceva Fiorio: “Senza parole.Penso all’ingiustizia della vita e al dolore di un padre e di tutta una famiglia”
