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Alisson alla Juventus: la leadership silenziosa di un portiere che cambia il destino di una squadra 

Si apre la trattativa col brasiliano, la prima scelta per avviare un nuovo ciclo: qualità e personalità, il numero uno del Liverpool è esattamente ciò di cui ha bisogno Spalletti 

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Le valutazioni della Juventus sono concluse, la scelta è fatta: Alisson Becker è l’obiettivo numero uno per risolvere la questione portiere in vista della prossima stagione. Il club bianconero ha avanzato una prima offerta al brasiliano: con lui Luciano Spalletti potrebbe disporre di quel leader che manca da anni in casa bianconera.

La Juventus ha scelto Alisson: prima offerta

Alisson Becker è l’uomo scelto dalla Juventus non solo per mettere a difesa della porta bianconera un giocatore di assoluto valore, ma anche per donare a Luciano Spalletti quel leader silenzioso di cui, da anni, la squadra sente il bisogno. La Juve aveva posato gli occhi su Alisson già da gennaio, ma negli ultimi giorni i rapporti con gli agenti del portiere del Liverpool si sono intensificati: secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, la dirigenza bianconera avrebbe presentato sul piatto un contratto triennale (le cifre non sono ancora note) che avrebbe intrigato il giocatore, attratto dall’idea di tornare in Italia dopo l’esperienza con la Roma di qualche anno fa e chiudere la carriera in Serie A dopo aver vinto tutto con i Reds.

Alisson pronto a lasciare il Liverpool

In otto stagioni con la maglia del Liverpool Alisson ha portato a casa 9 titoli, tra cui anche una Champions League da protagonista, ed è pronto a lasciare l’Inghilterra perché ha capito che i Reds hanno intenzione di puntare forte sul suo erede, il georgiano Mamardashvili. Ma a 33 anni Alisson si sente ancora un top player e alla Juventus avrebbe l’opportunità di dimostrarlo, anche guadagnando meno degli 8 milioni di euro attualmente percepiti in Inghilterra.

Juventus in cerca di campioni

La Juventus, dal canto suo, è assolutamente convinta dell’investimento, che dovrà probabilmente prevedere anche un conguaglio per il cartellino al Liverpool, dato che il club inglese ha fatto scattare la clausola che prolungava fino al 2027 il contratto di Alisson. Il gioco vale la candela, per i bianconeri, soprattutto dopo l’arrivo di Luciano Spalletti: il tecnico toscano ha restituito certezze e ha dato un gioco alla Juventus, ora però servono i campioni per permettere ai bianconeri di compiere l’ultimo passo e tornare ad essere una squadra in grado di lottare su tutti i fronti, per qualunque obiettivo. E da quale reparto iniziare, nell’inserire dei leader, se non dalla porta?

Da Zoff a Szczesny, i leader silenziosi della Juve

Al di là degli errori commessi tra i pali, Michele Di Gregorio e Mattia Perin non hanno mai trasferito alla squadra e ai tifosi quella personalità che i grandi numeri 1 che hanno scritto la storia bianconera. Con Alisson la Juve colmerebbe questo gap, riprendendo a scrivere la storia tracciata da portieri come Dino Zoff, Angelo Peruzzi, Gigi Buffon e Wojciech Szczesny, l’ultimo rappresentante di una dinastia di leader silenziosi che hanno fatto grande la Vecchia Signora: giocatori in grado di reggere la pressione e le critiche, guidando con l’esempio i compagni.

Certo, la Juventus di Spalletti avrà poi bisogno anche di altri leader, soprattutto nel ruolo di centravanti, ma con l’arrivo di Alisson, capace di riportare il Liverpool a vincere la Premier dopo 30 anni di attesa, riempirebbe un vuoto presente da troppo tempo all’interno del suo spogliatoio.

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