A distanza di oltre tre mesi sono finalmente arrivate buone notizie sul possibile ritorno in campo di Carlos Alcaraz, che potrebbe fare il suo rientro nel circuito al Masters 1000 di Cincinnati in modo da prepararsi al meglio in vista dello US Open. Se ora si sa qualcosa in più su quando potremo rivedere lo spagnolo in un torneo ufficiale, lo stesso non si può dire con certezza di quello che sarà il suo livello al rientro nelle competizioni, con l’ex campione di Wimbledon Richard Krajicek che in un’intervista a Tennis365 ha espresso i suoi dubbi sul fatto che possa ritrovare rapidamente il suo tennis, come testimoniano anche i precedenti di Nick Kyrgios, Dominic Thiem e Juan Martin Del Potro.
- Il programma di Alcaraz
- L’allarme di Krajicek
- Gli esempi di Kyrgios, Thiem e Del Potro che preoccupano
Il programma di Alcaraz
Dopo l’ufficialità della sua iscrizione al Masters 1000 di Cincinnati è tornato finalmente un po’ di ottimismo sulle condizioni di Alcaraz e la possibilità di rivederlo in campo a quattro mesi di distanza dall’infortunio al polso destro patito a Barcellona durante la stagione sul cemento nordamericano. Se tutto dovesse proseguire come da programma, Carlos dovrebbe sfruttare queste ultime settimane di inattività per intensificare gradualmente i propri allenamenti e tornare a colpire la pallina senza problemi con la racchetta nella mano destra per completare il proprio recupero prima del rientro in campo.
L’allarme di Krajicek
Un dubbio al quale non potremo rispondere prima di averlo visto in campo è quale sarà il livello di Alcaraz al suo ritorno in campo, anche se secondo Krajicek per rivedere il vecchio Carlos potrebbe volerci un po’ di tempo: “Non abbiamo molte informazioni e so che le lesioni al gomito o al polso sono sicuramente più gravi rispetto ad altre; è difficile giocare bene e tornare al tuo livello quando torni da questo tipo di infortunio, bisogna andare passo dopo passo. Non si tratta di un infortunio alla caviglia dove magari torni dopo tre mesi ma puoi giocare senza problemi. Credo che ci vorrà un pò di tempo, poi lui è giovane e ha buone possibilità che tornerà ai suoi livelli. E’ impossibile pensare che a Cincinnati sarà al 100% e lo stesso vale agli Us Open”.
Gli esempi di Kyrgios, Thiem e Del Potro che preoccupano
L’allarmismo di Krajicek è dovuto ai tanti precedenti di giocatori che dopo aver rimediato gravi infortunio al polso non sono mai tornati quelli di prima o ci hanno impiegato parecchio tempo. Tra i casi più celebri ci sono quelli di Juan Martin Del Potro, che per rientrare davvero dall’infortunio al polso destro rimediato nel 2010 ci impiegò oltre otto mesi, Dominic Thiem, che dopo l’infortunio al polso subito nel 2021 non è più tornato il giocatore di prima (forse però anche per mancanza di stimoli) arrivando a ritirarsi qualche stagione dopo ad appena 31 anni, e infine Nick Kyrgios, che dal problema al legamento del polso destro venuto fuori nel 2024 è riuscito a giocare appena una manciata di partite nel circuito, sembrando sempre però molto lontano dai suoi standard.
