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Allegri: Conta più lo Young Boys che l'Inter

Il tecnico della Juve prova a togliere pressione al derby d'Italia: “Non ammazziamo nessun campionato, si vince a maggio non ora”

Ci sono due modi per leggere le parole di vigilia di Allegri, che sposta l’attenzione sulla Champions di mercoledì togliendola alla partitissima di domani con l’Inter. O lo fa per non mettere pressione ai suoi o per dare uno smacco tra le righe ai nerazzurri. Perchè nell’esaltare l’aspetto storico della gara di domani all’Allianz il tecnico della Juve usa anche paradossi: “Noi dobbiamo andare avanti per il nostro cammino e tra domani e mercoledì per noi è molto più importante mercoledì. Perché mercoledì ci giochiamo molto, domani ci giochiamo una partita”. Incarta e porta a casa, insomma anche perchè il campionato non si decide domani: “In questo momento i numeri dicono che la Juve ammazza il campionato, ma la Juve non ammazza niente. E il campionato non va ammazzato, va vinto. E servono numeri e per arrivare ai punti che serviranno devi fare 30 vittorie. Quindi è impossibile che la Juve abbia ammazzato il campionato. Che poi tutti tifano contro la Juve perché il Napoli è in turno favorevole e potrebbe avvicinarsi è normale perché si aspettano non dico che possa riaprirsi il campionato, ma che ci sia più battaglia. Ma la battaglia ci sarà uguale perché è ancora lunga”.

TOSCANA FELIX – Con Spalletti sarà una sfida tutta toscana: “Luciano quando si sveglia vede le colline, che magari gli piacciono, io il mare. La Toscana fa uscire sempre buoni allenatori, credo sia un fattore di DNA. In comune abbiamo che siamo toscani, diversi ancora per poco perchè i capelli ancora li ho io, anche se per poco. C’è da fargli i complimenti per quello che sta facendo”. Che conti solo vincere alla fine è un mantra di Allegri, che stavolta viene declinato così, quando gli chiedono se ormai si gioca solo per il secondo posto: “No, perché Ancelotti giustamente dice che il Napoli ha grandi chance. Innanzitutto perché abbiamo ancora scontri diretti, due con l’Inter e poi il ritorno con il Napoli, quindi sono 9 punti che ballano e la classifica si potrebbe accorciare, così come si potrebbe allungare ovviamente. Il Napoli lo scorso anno ha fatto 91 punti, sono gli stessi con Fabian Ruiz e un nuovo allenatore. Sono pericolosissimi per qualità tecniche ed esperienza in panchina. L’Inter è in continua crescita, con un bravo allenatore e con dei giocatori importanti e tecnici. Hanno preso Asamoah, che è uno dei più bravi terzini in circolazione, è una squadra seria”.

I DIFETTI – Dovendo trovare un piccolo difetto alla sua Juve Allegri dice: “L’equilibrio tra i tre davanti va migliorato, se spacchiamo la squadra fatichiamo. Dobbiamo trovare una compattezza di squadra migliore di quella trovata fino ad ora, perchè questa è una cosa che non va bene”. Infine un pensiero per il compleanno di Andrea Agnelli: “Lo conosco da 5 anni. Mi ha colpito subito il fatto che è un decisionista, che è la dote migliore per un dirigente. Ora ha un’autorevolezza diversa da 5 anni fa.”

SPORTEVAI.IT | 06-12-2018 12:30

Allegri: Conta più lo Young Boys che l'Inter Fonte: Ansa

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