Un’altra settimana calcistica è alle spalle. Mentre si volge subito lo sguardo ai prossimi impegni, scopriamo insieme come sono andati gli allenatori italiani all’estero. La pattuglia è nutrita: c’è chi, come Enzo Maresca e Francesco Farioli, si gode il proprio magic moment al timone di Manchester City e Porto, e chi, invece, non se la passa affatto bene. Il riferimento è soprattutto a Roberto De Zerbi, sempre più in crisi con il suo Tottenham, dopo oltre 300 milioni spesi sul mercato. Da Vincenzo Italiano a Davide Ancelotti, passando per lo strano caso di Simone Inzaghi e tutti gli altri: i top e flop dell’ultimo weekend.
Allenatori italiani all’estero, top e flop: bufera su De Zerbi e Mazzarri, come sono andati Ancelotti jr, Maresca, Italiano e gli altri
Maresca e Farioli volano, Ancelotti jr sorprende, mentre De Zerbi, Mazzarri e Pirlo vivono una settimana complicata: il bilancio dei tecnici italiani all’estero
Giornalista
Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no
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Allenatori italiani all’estero, i top: Maresca e Farioli volano
- Enzo Maresca: La batosta subita nel Community Shield è ormai alle spalle. Quattro successi su quattro in Premier League, di cui l’ultimo a Old Trafford nel derby contro lo United. Zero gol subiti nelle ultime tre uscite, Champions compresa con il successo in trasferta proprio contro il Porto di Farioli. Haaland ha ripreso a segnare e il Manchester City vola: l’eredità di Pep Guardiola fa meno paura.
- Francesco Farioli: Battuta d’arresto in Europa a parte, in patria il Porto non sembra avere rivali. Sei vittorie in altrettante giornate e 18 punti in classifica, con 14 gol fatti e due subiti. Nel 4-1 al Casa Pia c’è la firma di due ex attaccanti del Milan che hanno avuto poca fortuna in Italia: André Silva e soprattutto Santi Gimenez. Chi ha orecchie per intendere, intenda.
- Vincenzo Italiano: No Dusan, sì party. Anche senza Vlahovic, il suo Besiktas vince e convince. Dopo il successo nel derby contro il Fenerbahce, il 3-0 all’Erzurumspor: a Istanbul sono tutti pazzi dell’ex allenatore di Fiorentina e Bologna. Del resto, il Galatasaray capolista è lì a un punticino di distanza.

Davide Ancelotti come papà Carlo, la rivelazione
- Davide Ancelotti: Avete dato uno sguardo alla Ligue 1? Vi consigliamo di farlo: con il 2-0 al Troyes, il Lille di Ancelotti jr guida la classifica a quota 10 punti insieme con Monaco e Rennes, a +5 dalla corazzata Paris Saint-Germain. Dopo il flop Mondiale col Brasile al fianco di papà Carlo, Davide si sta imponendo da primo allenatore in uno dei top 5 campionati d’Europa. Come far ricredere gli scettici che, con troppa superficialità, gli davano del raccomandato? La risposta di Ancelotti è quasi banale: basta far parlare il campo.

Lo strano caso di Simone Inzaghi: stravince ma non basta
- Simone Inzaghi: Non è bastato un punteggio tennistico per riconquistare i tifosi dell’Al Hilal. La squadra di Riad ha vinto 6-0 contro il malcapitato Al-Taawoun, trascinata dai nuovi acquisti Martinelli e Watkins, eppure i tifosi degli Squali Blu chiedono ancora l’esonero del tecnico emiliano, a cui non perdonano il titolo perso la scorsa stagione a favore di Cristiano Ronaldo e il ko interno – il primo in 47 partite – nel turno precedente contro il Neom.

I flop: bufera su De Zerbi e Mazzarri, Pirlo fermato
- Roberto De Zerbi: Il suo Tottenham non segna e non vince mai. Contro l’Everton il secondo 0-0 consecutivo e secondo punto in classifica dopo gli oltre 300 milioni investiti sul mercato. I tifosi lo hanno già esonerato, il club prende tempo, lui vede il bicchiere mezzo pieno: “Con il secondo clean sheet di fila in Italia sarei considerato il migliore allenatore”. Punti di (s)vista.
- Walter Mazzarri: Dura la vita in Grecia, altro che Mykonos e Santorini. E Mazzarri lo ha scoperto sulla propria pelle. In seguito al pareggio contro l’Atromitos, il tecnico dell’Iraklis è stato duramente attaccato dal collega Dusan Kerkez. “Dopo la partita non ha voluto stringermi la mano, come se fossi uno zingaro”. E non è tutto. L’ex Napoli e Inter è stato accusato anche di aver fumato una sigaretta elettronica in panchina e di aver passato l’intera partita a protestare con l’arbitro. Chissà se in greco.
- Andrea Pirlo: Il Maestro ha sofferto lo Shabab Al-Ahli Dubai e, alla fine, il suo United FC non è andato oltre l’1-1 interno, perdendo così l’occasione di scalare posizioni in classifica. Peccato, perché la gara s’era messa bene con il vantaggio realizzato da Maouhoub, vanificato dopo poco dal pareggio degli ospiti firmato su rigore da Ezatolahi. Dopo cinque giornate, la squadra di Pirlo occupa l’ottava posizione su 14 club nel campionato emiratino con un totale di 7 punti.

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