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Allyson Felix come Lindsey Vonn: a 40 anni la velocista più medagliata di sempre punta LA28 "per la storia"

La sprinter ha annunciato al mondo di voler tornare a correre, puntando alle gare olimpiche nella "sua" Los Angeles. Lindsey sta ispirando tante atlete di vertice oltre i 40 anni.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Lindsey Vonn ha tracciato la via: ormai la voglia degli atleti ultra quarantenni di tornare a competere è diventata ben più di una semplice molla per provare ad andare avanti, bensì una vera e propria ragione di vita. Come nel caso di Allyson Felix, che tra due anni ha deciso che dovrà essere nuovamente in pista a Los Angeles, dove è nata e cresciuta, per inseguire l’ennesima medaglia olimpica di una carriera che l’ha vista collezionarne come nessun’altra atleta statunitense ha fatto. “Capita una volta sola nella vita di poter gareggiare in un’olimpiade a casa propria, e questa è un’opportunità che non voglio perdermi”, ha detto a Time la fuoriclasse della velocità. Che ha approntato già il piano di rientro, pronta a stupire se stessa e il mondo intero che ha sgranato gli occhi appena ha saputo le sue intenzioni.

I Giochi a casa, l’occasione della vita: “Non posso rinunciare”

Quarant’anni compiuti lo scorso novembre, Allyson Felix si è ritirata dalle competizioni nel 2022, appena dopo aver centrato a Tokyo le medaglie numero 10 (bronzo nei 400 metri) e 11 (oro nella 4×400 femminile) della sua avventura a cinque cerchi. Nessuna come lei nella storia dei giochi: 7 ori, 3 argenti e un bronzo brillano nella bacheca di casa. Ma evidentemente non bastano ancora a placare la sete di successi della californiana, madre peraltro di due bambini.

“La motivazione di poter gareggiare nella mia Los Angeles è veramente troppo forte per spingermi a non provarci. So che sarà difficile, ma so anche che se mi metto una cosa in testa ho tutti i mezzi per poterla raggiungere”. Perché nel frattempo la scienza e la medicina applicate allo sport hanno fatto progressi: alimentazione, preparazione, recupero e gestione dei carichi consentono anche a chi è andato in là con gli anni di potersi mostrare ancora competitivo ai massimi livelli.

Il caso Vonn è stato eclatante e somiglia molto a quelli di Felix: la sciatrice mancava dalle competizioni da quasi 6 anni quando è rientrata in Coppa del Mondo, e un anno dopo ha vinto la sua gara numero 83 (ne sarebbe seguita un’altra) fino a presentarsi a una settimana dai giochi di Milano-Cortina come l’atleta da battere, frenata però dalla rottura del crociato patita nella libera di Crans Montana e poi dalla rovinosa caduta dopo 13 secondi nella libera olimpica sulle Tofane. Ma ha ispirato tante colleghe a provarci, e Allyson è pronta a seguirne l’esempio.

Felix, il ritorno e “l’esperimento sulle potenzialità umane”

Nonostante i tanti trionfi ottenuti in carriera, Felix ha detto di avere ancora un po’ di posto per provare a spingersi oltre i propri limiti. “Magari è un esperimento sulle potenzialità umane per riuscire a capire cosa sia possibile fare alla mia età. Non mi faccio illusioni: so che sarà durissima riuscire a qualificarmi, ma questo non deve distogliermi dal proposito di provarci. A 40 anni una mamma dovrebbe forse stare a casa con i suoi figli (Camryn, 7 anni, e Trey, due), ma a me piace l’idea di capovolgere il nastro e di andarmi a prendere ciò che più desidero. Dovrò mostrarmi vulnerabile, ma questo non rappresenterà mai un problema”.

Da sempre in prima linea per i diritti delle atlete, Allyson è la paladina di coloro che ritengono che una donna debba essere considerata una sportiva di alto livello anche dopo aver messo alla luce un figlio. La polemica col suo sponsor tecnico Nike fece il giro del mondo: Felix accusò l’azienda per via delle scarse politiche aziendali rivolte nei confronti delle atlete che uscivano da un periodo di maternità, e fu allora che Nike cambiò la propria policy al riguardo.

Un sito dove documentare il ritorno e il messaggio al mondo

Dall’argento sui 200 ad Atene alle gare olimpiche di LA28 saranno trascorsi 24 anni, più di quanti ne avesse Allyson all’epoca (cioè poco meno di 19). Per condividere con gli appassionati questa sua rinascita sportiva ha deciso di creare un sito internet dovrà farà partecipe il mondo di ogni singola tappa del suo percorso di allenamenti, che comincerà il prossimo autunno (si chiama moreinus.com).

Sulla home page campeggia una scritta che non necessita di ulteriori delucidazioni: “Unfinished”, “non ho finito”, con aggiunto un sottotitolo. “Il mondo mi ha detto di rallentare, ma non sto ascoltando. E non dovresti farlo nemmeno tu”. E anche se passare attraverso le forche caudine di Trials americani non sarà semplice, Felix non ne vuol sapere di rinunciare ai propri sogni. Di madre, di atleta, di sportiva senza limiti.

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