La rivoluzione è quasi completa, ma adesso in casa Luna Rossa è lecito cominciare a sognare. Perché quando l’America’s Cup farà tappa a Napoli, a cominciare dal percorso di qualificazione della LVC, il consorzio italiano sa di poter fare affidamento su un talento generazionale in grado di spostare gli equilibri. Perché pochi meglio di Peter Burling sanno cosa significa gareggiare per la Old Mug: l’ex timoniere di Emirates Team New Zealand, fresco acquisto di Luna Rossa, potrà salire sullo scafo durante le regate, e non avrà quindi soltanto un ruolo di consulente come paventato dopo l’annuncio del suo approdo nel team che fa capo a Patrizio Bertelli.
- Due stranieri, via i cyclors e una donna a bordo
- Chi fa spazio a Burling? Uno tra Tita e Gradoni è di troppo
Due stranieri, via i cyclors e una donna a bordo
La notizia è diventata ufficiale nel momento in cui è stato reso noto il protocollo della 38esima America’s Cup, che prevede sostanziali novità rispetto alle precedenti edizioni. La prima, quella che consentirà a Burling di essere a bordo di Luna Rossa, riguarda il numero di stranieri di cui ogni imbarcazione potrà disporre: su 5 membri dell’equipaggio, due potranno essere stranieri, offrendo così l’opportunità di creare un generale rimescolamento di carte destinato a generare opportunità anche per le altre imbarcazioni impegnate nella corsa alla “vecchia brocca”.
Il nuovo protocollo prevede inoltre l’abolizione dei cyclors (quei membri che utilizzavano delle biciclette sui rulli per generare energia), sostituiti da batterie, e l’obbligo di avere almeno una donna della stessa nazionalità del paese di provenienza del consorzio a bordo.
Inoltre sono state confermate le regate di flotta nella LVC (match race a partire solo dalle semifinali), con l’obbligo per le imbarcazioni che hanno preso parte alla campagna 2024 di mantenere gli scafi simili in tutto e per tutto a quelli che hanno gareggiato nelle acque di Barcellona.
Chi fa spazio a Burling? Uno tra Tita e Gradoni è di troppo
Burling, insomma, non sarà soltanto un super consulente per Luna Rossa. Considerata l’esperienza che porta in dote, essendo peraltro il detentore delle ultime tre edizioni dell’America’s Cup, è fantascienza pensare che non debba essere utilizzato all’interno della cabina di comando.
A questo punto uno tra Ruggero Tita e Marco Gradoni sarà necessariamente di troppo: i rumors li davano come coppia del futuro del consorzio italiano, complice anche l’esperienza fatta nelle manifestazioni collegate in qualche modo all’America’s Cup.
Tita è un volto noto della vela italiana, complici le due medaglie d’oro olimpiche vinte assieme a Caterina Banti a Tokyo e Parigi, mentre Gradoni s’è fatto le ossa soprattutto nella Youth America’s Cup, dove ha portato al successo proprio la barca italiana. La scelta che attende Max Sirena non sarà delle più semplici, ma sapere di avere Burling dalla propria parte sarà un vantaggio rilevante. L’entusiasmo contagioso del Golfo di Napoli, si spera, saprà fare il resto.
