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City-Inter PAGELLE: Pio Esposito non c'è ancora, Diouf double-face, Donnarumma sbaglia quasi tutto, sorpresa Pavard, decidono i rigori

Prova incoraggiante per i nerazzurri a Hong Kong, bene Dimarco, senza Lautaro e Thuram attacco spuntato, delude Reijnders, spettacolo Semenyo, gara decisa ai rigori

5 min di lettura

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Procede a piccoli passi la crescita dell’Inter: dopo il sofferto successo con il Karlsruher, con rimonta firmata Diouf autore di due gol in pieno recupero, i nerazzurri tengono testa al Manchester City nel nuovissimo Kai Tak Stadium e lo battono ai rigori. Finisce 1-1 al 90′ anche se nell’ultima mezzora ha giocato solo la squadra di Maresca che ha fallito non meno di cinque palle gol. Ai rigori la spuntaperò l’Inter grazie agli errori iniziali di Ait-Nouri, Kushanov e Nico Gonzalez. Più squadra l’Inter nel primo tempo, più pericoloso però il City con le sue fiammate. Con Pio imballato sono gli esterni a creare occasioni, con Diouf imprendibile con il suo doppio passo in fase offensiva e meno efficace nei ripieghi ecco che proprio dal suo lato nasce il vantaggio del City con Semenyo scatenato che sguscia via e serve un pallone d’oro sotto porta a Mumaba che non sbaglia. Con Idrossou impalpabile è Pavard a travestirsi da attaccante per il pari dopo un’incursione di Dimarco e una mezza papera di Donnarumma. Chivu parte con la girandola di cambi nella ripresa; entrano Mosconi, Zielinski, Frattesi, Luis Henrique e Frattesi. Dopo tre occasioni con Mosconi, Stankovic e Frattesi, cresce il City che sfiora il gol con azioni in serie. Arriva anche il debutto di Provedel dopo un’ora di gioco e con le altre sostituzioni (dentro anche i baby Bovio e Lavelli) l’Inter perde identità mentre il Manchester ha ancora voglia e fame anche si specchia troppo nei virtuosismi dei suoi fenomeni dribblomani, dal neo-entrato McAidoo – che colpisce anche un palo e fa impazzire tutta la difesa nerazzurra – a Savinho. La partita diventa un assedio, l’Inter la palla non la vede quasi più – eccezion fatta per un break di Frattesi e destro murato di Marello – ma riesce a tenere miracolosamente il pari fino al 90′. Si va ai rigori, Ait-Nouri manda alto, Zielinski segna, Kushanov colpisce il palo, Frattesi si fa parare il tiro, così come anche Nico Gonzalez, Mosconi segna, Echeverri anche e Lavelli firma il penalty decisivo che regala il successo all’Inter.

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Semenyo una furia, Gigio incerto

Donnarumma 5 - Pasticcia sul tiro di Dimarco da cui nasce poi il gol del pari di Pavard, blocca pochi palloni preferendo respingere, anche una pericolosa uscita a vuoto per sua fortuna senza conseguenze, a riposo nell'ultima mezzora dove non è mai stato chiamato in causa.
Gvardiol 7 - Francobolla Pio senza lasciargli margini di manovra anche se il bomber nerazzurro lo aiuta un po' nel lavoro
Kovacic 6 - Ordinato, sa dettare i tempi, fa le giocate più logiche senza rubare l'occhio.
Reijnders 5 - Lontano dalla forma migliore, cerca invano la posizione per far male, perde qualche palla importante. Anonimo, esce dopo 45' senza lasciar tracce.
Semenyo 7,5 - E' arrivato da poche ore di rientro dalle vacanze dopo i Mondiali col Ghana e sembra già in forma campionato: brucia in velocità Diouf con una serpentina luccicante e mette in mezzo per il comodo tap-in di Mubama 7 per l'1-0, subito dopo sfiora il raddoppio, evitato solo da Martinez.

Semenyo una furia, Gigio incerto ansa

Pavard da non vendere, Diouf cresce

Diouf 6,5 - Ispirato, veloce, coraggioso: è davvero un altro giocatore a giudicare da queste amichevoli, dopo la doppietta al Karlsruher un'altra prova da ricordare. Giocasse sempre così l'erede di Dumfries l'Inter ce l'ha in casa. In zona offensiva un'iradiddio, peccato che in fase difensiva copra meno. Sua la disattenzione sull'accelerata di Semenyo che confeziona l'assist del primo gol di Mubama.
Stankovic 6,5 - Più gioca e più cresce, soprattutto in personalità perchè le doti tecniche le ha eccome. Bene fa Chivu a provarlo come play, raccoglierà i suoi frutti a tempo debito. L'egoismo nel cercare il tiro personale anzichè servire Pio Esposito è più un bene che un male nel suo caso. Esce dopo 60'. Promosso.
Pavard 7 - Solido in difesa come braccetto, goleador per caso dopo l'iniziativa di Dimarco, l'Inter ci pensi bene prima di rinunciare ad un giocatore della sua esperienza
Dimarco 6,5 - L'evergreen che non delude mai, efficace nelle chiusure, costante nell'appoggio sulle fasce, chirurgico negli assist da calcio piazzato e non. Una certezza
Esposito 4,5 - Sta pagando oltre il lecito la preparazione, poco reattivo, spesso anticipato, si divora un gol a porta vuota in avvio, sbaglia la misura dei passaggi. Sessantasei minuti per lui senza un tiro in porta e senza uno spunto.

Pavard da non vendere, Diouf cresce getty

Mercoledì a Perth c'è Milan-Inter

Ora l'Inter è attesa da altri due test in Australia. Mercoledì 5 agosto, alle 13 ora italiana (le 19:00 a Perth) ci sarà l'atteso derby Milan-Inter all' Optus Stadium e nello stesso impianto sabato 8 agosto, sempre alle 13 italiane, Juventus-Inter. Il debutto in campionato è fissato per sabato 22 agosto, alle 18.30 a San Siro, quando i campioni d'Italia affronteranno il Monza.

Mercoledì a Perth c'è Milan-Inter getty
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