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Amstel Gold Race senza Pogacar: Evenepoel favorito, ma la famiglia resta la priorità

All'Amstel Gold Race di questo fine settimana saranno molti i nomi di peso che daranno forfait, da Pogacar a van der Poel (e forse anche Pidcock): per Evenepoel è l'occasione per svettare, ma oggi il belga non sente più le pressioni. E per il Giro fa il nome di un italiano

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Domenica 19 aprile si corre l’Amstel Gold Race, parte del trittico delle Ardenne e che giunge alla sua 60esima edizione. Il percorso da 257 km, caratterizzato da una trentina di salite, vedrà una lista partenti con diverse defezioni di peso. A partire da Tadej Pogacar, ma anche Mathieu van der Poel non sarà della partita e quasi certamente pure Tom Pidcock. A timbrare il cartellino invece ci sarà Remco Evenepoel, che potrebbe avere un’occasione capitale per conquistare in solitaria il traguardo.

Anche Pidcock rinuncia all’Amstel Gold Race? I possibili favoriti

L’Amstel, vinta lo scorso anno allo sprint da Mattias Skjelmose (presente anche quest’anno), potrà quindi contare sul corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe, forte di un ottimo debutto al Fiandre dove ha colto il terzo posto dietro agli attuali titani del ciclismo contemporaneo, van der Poel e Pogacar. I quali hanno altri programmi in questa stagione, ma la lista degli assenti all’Amstel potrebbe allungarsi pure con Pidcock.

Come riprota CyclingPro il britannico non compare più nell’ultimo aggiornamento della startlist ufficiale. Dalla Pinarello – Q36.5 Pro Cycling ancora non sono arrivate comunicazioni in merito: al momento è solo ufficializzata la squadra che correrà l’imminente Freccia del Brabante.

Se Pidcock confermasse invece la sua partecipazione, potrebbe essere un degno pretendente al successo già colto nel 2024, assieme a Skjelmose, ma anche altri nomi potrebbero dire la loro come Kevin Vauquelin per la Ineos Grenadiers o Mauro Schmid per la Jayco AlUla, mentre l’Italia per il momento langue di favoriti (tra i nostri corridori al via il compagno di squadra di Schmid Andrea Vendrame e Christian Scaroni per l’Astana).

Evenepoel: “Non soffro più pressioni e aspettative”

E ovviamente Evenepoel, che ultimamente sta vivendo una fase della sua vita all’insegna della saggezza. L’attitudine che sta dimostrando nelle corse e le dichiarazioni fuori dalle stesse sembrano essere distanti dal carattere intemperante e a tratti sbruffoncello di quando il belga si affacciava nel mondo del ciclismo professionistico con il marchio del predestinato, apposto dai soliti media sensazionalistici che cercano sempre il nuovo talento da sbattere in prima pagina o per titoloni strillati.

Parlando con la Gazzetta dello Sport, il due volte campione olimpico di Parigi 2024 ha dimostrato di non sentire più quella pressione di chi lo vedeva come un potenziale campionissimo destinato a vincere tutto. Neppure nell’epoca in cui alla fine un campionissimo destinato a vincere tutto è saltato fuori, ovvero Pogacar. “Sin dall’inizio ero al centro dell’attenzione, ma adesso le aspettative non sono più un problema. Essere un professionista da sette-otto anni di certo aiuta”, ha spiegato.

Insomma Evenepoel è maturato come sportivo ma anche come uomo: “Cerco di essere la versione migliore di me stesso, sia come ciclista che come persona, e ancora devo arrivarci e devo imparare molto, i margini di miglioramento sono considerevoli”. E in merito all’impegno nell’ultima classica del nord, la Liegi-Bastogne-Liegi, dove tornerà Pogacar, il belga ha parlato di uno “stimolo, ma in ogni caso mi concentrerò su me stesso”, anche di fronte alla concorrenza di un giovane prospetto (un altro per cui si sprecano paragoni) quale è Paul Seixas.

“Non sono più concentrato sul ciclismo. Non è per sempre, le priorità sono altre”

Oggi Evenepoel ammette di non essere “troppo concentrato sul ciclismo” perché “se lo fai rischi di perdere il controllo della tua vita personale”. Il belga è conscio che “il ciclismo non è per sempre” e le priorità sono quelle di essere “marito e padre” (è sposato dal 2022 con la modella e influencer di origini marocchine Oumaima Rayane, il cui cognome è stato aggiunto a quello di Evenepoel). “Certo, prendo sul serio questo sport, ma una volta che ho finito il lavoro mi godo la vita. Non bisogna dimenticarlo, e più uno si gode i momenti belli più sarà facile gestire quelli negativi”.

Infine, il corridore della Bora ha eletto il compagno di squadra Giulio Pellizzari come nome da tenere d’occhio per il prossimo Giro d’Italia: “Penso si stia avvicinando alla possibilità di finire sul podio del Giro, e se sei pronto per quello allora puoi sognare anche la vittoria. Ha un grande futuro davanti a sé e può diventare uno dei migliori al mondo nelle grandi corse a tappe“. Pellizzari nella scorsa edizione del Giro aveva colto un ottimo sesto posto finale.

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