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Ancelotti difende Mourinho: Ecco perché ha fatto bene

Domani col Genoa potrebbe trovare spazio dal 1' Milik

Togliersi i panni internazionali, dopo l’ennesima prova super in Champions contro il Psg, e rimettersi quelli di anti-Juve o comunque di Grande d’Italia. Domani sera a Marassi c’è il Genoa, occasione per il Napoli di accorciare in vetta – visto lo scontro diretto Milan-Juve – prima della sosta e confermarsi cresciuto e maturo. Ancelotti parla di tutto, dallo sfogo di Mourinho al momento della sua squadra. Anche a lui è capitato, soprattutto all’Allianz, di essere bersagliato dagli insulti dei tifosi avversari così capisce cosa ha provato lo Special One mercoledì. Prima finge di non capire la domanda (“sono tanto insopportabili quei cori?”) poi torna serio e dice: “Ognuno di noi che va sul campo ha una responsabilità prima, durante e dopo le partite ma essere insultati per 90′ non è bello ed è comprensibile la reazione di Mourinho, non ha fatto niente di volgare, si intende piuttosto occultare 90′ di insulti, ma non mi riferisco solo alla tifoseria della Juve, succede a Napoli come a Milano. Basta, basta. Abbiamo visto un ambiente bellissimo allo stadio sia per Psg-Napoli che al ritorno ed anche domani sarà così”.

POKER D’ITALIANE – Si torna al Napoli, l’allenatore azzurro sa che molti si aspettano Milik dall’inizio: Spero sia la notte del Napoli, non di Milik ma sicuramente faremo valutazioni dopo il Psg, abbiamo bisogno di fisicità e considererò l’aspetto fisico. Mertens? Tutti vogliono giocare poi bisogna fare delle scelte, si possono capire o meno certe delusioni ma mi fa piacere che nessuno voglia andare in panchina. Lui comunque è completamente recuperato, si è allenato e sta bene”. Il tecnico azzurro sa anche che il suo Napoli può migliorare: “Finora abbiamo fatto bene ma si può far meglio, stiamo cercando il modo per riuscirci. Nell’approccio dobbiamo essere più continui, dobbiamo leggere meglio quello che succede in campo e le situazioni delle partite. Avevamo preparato una certa gara col Psg poi non abbiamo letto bene alcune situazioni di gioco non le abbiamo lette bene sempre. In certi momenti abbiamo fatto meglio di loro, in altri è stato il contrario. Alla fine dei conti sono usciti due pareggi, siamo davanti a loro ma non per questo ci sentiamo sicuri”. Ancelotti si augura che tutte e 4 le italiane vadano agli ottavi: “E’ possibile ma il compito più difficile è il nostro, le altre più o meno sono passate”.

INSIGNE SUPERSTAR – Col Genoa non sarà facile e c’è anche il ricordo del ko al Ferraris con la Sampdoria: “Di insidie dobbiamo superarne ogni giorno, come domani. A Marassi abbiamo brutti ricordi e saremo motivatissimi per questo. Sono contento di quello che stiamo facendo ma dobbiamo essere attenti, è una prova di maturità. Normale trovare motivazioni col Psg, più difficile farlo col Genoa, considerando anche che abbiamo speso molto dal punto di vista fisico e mentale. Le partite diventano facili o difficili solo a seconda del nostro atteggiamento, è un pericolo dire che una partita è facile sulla carta”, Nessun regalo da chiedere al Milan in vista della gara con la Juve (“Il regalo è da appassionato vedere una bella partita, vibrante, noi dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro. Ora come ora la Juve è in fuga, ha avuto continuità straordinaria, a noi tocca rincorrere e fare il massimo per poterci riavvicinare il più possibile”) ma tante belle parole per Insigne: “Sta facendo molto bene al di là del fatto che ha cambiato posizione, ha sempre fatto bene anche prima, a volte le novità portano nuovi stimoli. Mi sorprende che stia giocando con grande continuità”.

SPORTEVAI | 09-11-2018 13:28

Ancelotti difende Mourinho: Ecco perché ha fatto bene Fonte: Ansa

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