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Ancelotti, quanto è dura la vita da ct: il caso Neymar spacca il Brasile, l’emergenza infortuni e la scommessa

Le leggende del calcio verdeoro scendono in campo a favore di 'O Ney: da Romario a Zico, l'appello a Carletto. Ma è bufera sull'ex asso di Barcellona e PSG

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Abituato alle pressioni del Bernabeu, Carlo Ancelotti probabilmente immaginava che la nuova vita da ct fosse tutta in discesa, una passeggiata. Nelle ultime ore, però, s’è forse reso conto che non è così, soprattutto se si è al timone del Brasile. All’emergenza infortuni che ha caratterizzato le sue convocazioni per la doppia sfida amichevole con Francia e Croazia – vero e proprio antipasto del Mondiale – si è aggiunto il caso Neymar che spacca un intero Paese. Per l’asso del Santos, ancora una volta lasciato a casa dall’allenatore italiano, sono scese in campo le leggende del calcio verdeoro.

Ancelotti, grana Neymar: il Brasile in campo

Neymar non ha nascosto la sua delusione per essere stato escluso dalla lista dei convocati. Un po’ ci aveva sperato questa volta, visto che figurava in quella dei pre-convocati.

Ma Ancelotti ha ribadito un concetto già espresso più e più volte da quando ha assunto l’incarico del ct del Brasile: in nazionale viene chiamato solo chi è al 100% della forma e, in questo momento, il 34enne ex Barcellona e Paris Saint-Germain sta giocando a singhiozzo proprio perché reduce da un infortunio e non ancora al top. Il pensiero, ora, è tutto rivolto al Mondiale: a sponsorizzare O’Ney non solo i tifosi della Seleçao, ma anche autentiche icone del calibro di Romario e Zico.

Romario e Zico in pressing su Carletto

Romario, campione del mondo nel 1994 e tra gli attaccanti più forti di sempre, si è rivolto direttamente ad Ancelotti. “Mister, presti attenzione: le stelle devono giocare. È meglio avere un giocatore stella come Neymar, anche se non è al 100%, piuttosto che convocare qualcun altro. Il talento non va sprecato. E un allenatore non può mai farne a meno” ha detto l’ex Barcellona.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Zico, che vanta un passato all’Udinese negli Anni Ottanta: “Se io fossi il ct della nazionale, lo convocherei, ma non per le amichevoli. Non ha bisogno di essere messo alla prova. Ha bisogno di giocare con continuità. Ci sono pochi giocatori di talento come lui, lo sostengo pienamente”.

Neymar nella bufera: c’entra il poker

Neymar fa sempre parlare di sé, nel bene e nel male. Risparmiato dall’allenatore per l’ultima sfida di campionato che il Santos ha pareggiato 0-0 col Cruzeiro perché al momento il suo fisico non gli consente di giocare ogni tre giorni, il classe 1992 è stato duramente attaccato dopo quanto riportato da alcuni media brasiliani. L’asso del Peixe avrebbe trascorso quasi 24 ore a giocare a poker online, per cui nutre una passione mai celata.

A fare chiarezza è stato lo stesso Neymar, che si è detto anche “molto soddisfatto” della sua prestazione. In realtà è stato il pretesto per mettere a tacere le polemiche: “Gira voce che l’altro giorno ho giocato a poker, che sono andato in un posto, ma non è vero, sono rimasto a casa. Non potendo scendere in campo, ho avuto del tempo per dedicarmi a ciò che più mi piace al di fuori del calcio e ho giocato online”.

L’emergenza infortuni e la scommessa del ct

Al Mondiale Ancelotti non potrà contare sulla stella del Real Madrid Rodrygo, vittima di un bruttissimo infortunio. Ma il ct è stato costretto a rivedere i suoi piani anche per le due amichevoli contro Francia e Croazia, prove generali della rassegna iridata che andrà in scena in Canada, Messico e Stati Uniti.

La raffica di infortuni che ha colpito i calciatori brasiliani ha di fatto obbligato Carletto a rivedere i suoi piani: all’appello mancano Alisson, Militao, Gabriel Magalhães, l’ex Juventus Alex Sandro, Bruno Guimarães ed Estevao. L’ultima scommessa di Ancelotti è Igor Thiago, 24enne gigante del Brentford che in questa stagione ha già segnato 19 gol in Premier League. Potrebbe essere proprio lui il centravanti che cercava disperatamente il ct per sferrare l’assalto al sesto titolo Mondiale.

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