La classifica live esplicita un concetto che l’evidenza dei fatti mette davanti a ogni cosa: Anna Kalinskaya ha saputo approfittare del clima romano per recuperare posizioni e occasioni importanti. Anche a fronte di un’avversaria temibile come Jelena Ostapenko, che ha resistito fino ai quarti ma non ha mancato di esternare il proprio disappunto – se si può definire in questo modo – il ricorso al fisioterapista di Anna nel loro match senza storia. La tennista russa, dunque, dopo tanto patire vede proprio a Roma un riscatto parziale dopo mesi di alti e bassi e le accuse ultime della lettone alla quale Kalinskaya non ha stretto la mano sul finale, dettaglio che non è sfuggito. E non che sia l’unico particolare degno, a questo punto del torneo capitolino. Sabalenka e Paolini sono out, Swiatek e Gauff resistono e il tabellone si definisce con nomi attesi ma per nulla scontati considerato che Jasmine, che deteneva il titolo, è uscita anzitempo rispetto alle previsioni.
- Anna Kalinskaya, le accuse uscita dagli Internazionali
- La crisi di Jasmine Paolini
- La situazione a Roma senza Jasmine e la Tigre bielorussa
Anna Kalinskaya, le accuse uscita dagli Internazionali
Agli Internazionali, Anna ha sfoderato il suo miglior tennis ma non le sono state risparmiate accuse assai poco gratificanti dall’avversaria la quale ha incassato la qualificazione al turno successivo senza patemi. Eppure ha lasciato intendere, senza ricorrere a ipotesi ma insinuando che i problemi fisici che hanno imposto l’ingresso del fisio fossero utili a deconcentrarla.
La mancata stretta di mano finale ha fatto il resto, purtroppo. Assistere a una simile scena soprattutto in uno sport che della lealtà agonistica e della correttezza ha fatto da sempre a sua cifra amareggia. Anna Kalinskaya può godersi comunque la sua mini scalata con un +2 nella classifica live che decreta il crollo, però, della nostra migliore azzurra.
Anna Kalinskaya
La crisi di Jasmine Paolini
Sfumate le speranze di un bis, Paolini deve mettere a fuoco quel che l’attende ovvero il Roland Garros e cedere anche nel doppio che, con Sara Errani, ha regalato ai tifosi soddisfazioni mai conosciute prime nella stagione 2025. Peccato, davvero.
L’uscita di scena di Sabalenka, al contrario di quel che è successo Jas uscita dalla top10, non ha toccato minimamente il ranking che non risente dell’eliminazione di Aryna. Manca il tocco glamour della tigre bielorussa, ma in compenso abbiano ancora in corsa Iga Swiatek, Coco Gauff, Jessica Pegula e il fenomeno Elena Rybakina che si conferma l’antagonista al vertice della numero 1.
La situazione a Roma senza Jasmine e la Tigre bielorussa
Con gli ultimi ottavi in tabellone, quindi, degli Internazionali si disegna meglio la situazione in vista della parte conclusiva del torneo e in vista anche del RG: Swiatek sembra tornata al top, Pegula soffre ma vince, mentre Rybakina si conferma devastante cedendo appena due giochi a Karolina Pliskova. E Coco Gauff? La vincitrice di Parigi si conferma sulla terra rossa notevolissima, imponente: si porta avanti con la semi ma ha una finale da difendere con punti annessi.
A Parigi sarà un’altra cosa. Per Paolini (che speriamo recuperi), per Gauff anche ma soprattutto per confermare la risalita lenta ma continua che sta portando avanti la stessa Anna Kalinskaya che aveva sfiorato la Top 10 e ora si misura con l’urgenza di ritrovarsi per conquistare, posizione su posizione, il suo best ranking.
