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L'antidoping sospese i controlli sulla Francia prima dei Mondiali del 1998: la clamorosa rivelazione nel documentario su Zidane

L'ex Ministra dello Sport Buffet rivela: "Non dovevamo disturbare i Bleus fino alla Coppa del Mondo, niente controlli a sorpresa". I social si scatenano

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Gennaro Acunzo

Gennaro Acunzo

Giornalista

Giornalista (a volte) per professione, scrittore (spesso) per diletto: i due concetti sono interscambiabili a piacere, ma con moderazione. Scrive di calcio, musica, libri, ma a volte fa anche cose serie.

La storia del calcio non si è mai fatta mancare le ombre, quasi come a non voler essere di meno rispetto alla politica. Una di queste è relativa alla finale dei Mondiali 1998 tra Francia e Brasile, con il mistero mai del tutto chiarito su cosa fosse accaduto a Ronaldo prima della partita.

Francia-Brasile, Zidane e Ronaldo

Quell’immagine del centravanti brasiliano che scende l’aereo claudicante fece il giro del mondo, così come la doppia capocciata di Zidane che regalò il primo titolo Mondiale ai transalpini (3-0 il punteggio della finale). Ora però se n’è stagliata un’altra, di ombra, sullo stesso Mondiale. L’ha lanciata Marie-George Buffet, ex ministra dello Sport francese, ammettendo che i suoi uffici sospesero i controlli antidoping a sorpresa su Zidane e compagni prima dei Mondiali del 1998.

La rivelazione sulla Francia di Zidane

Il che, naturalmente, non rende quella squadra automaticamente colpevole di doping, ma se ci si è giustamente scandalizzati per l’intromissione della politica nello sport a proposito del caso Balogun nei recenti Mondiali, resta lecito storcere bocca, naso e quant’altro nel leggere questa notizia. La stessa Buffet, nel 2013, aveva dichiarato sotto giuramento davanti a una commissione del Senato l’esatto contrario: “Non abbiamo mai dato alcuna direttiva in tal senso”. La clamorosa smentita è emersa grazie al documentario “Zidane, la fabbrica di una leggenda”.

“Niente controlli antidoping”

Come riporta la Gazzetta dello Sport, intervistato nel reportage Alain Garnier, l’ex medico inviato dal Ministero dello Sport a Tignes, racconta che la ministra gli confermò la direttiva esclusivamente a voce: “Non dovevo più disturbare i Bleus fino alla Coppa del Mondo. In altre parole, niente più controlli a sorpresa”. Una versione confermata ora dalla stessa Buffet: “E dopo la Coppa del Mondo abbiamo ripreso la lotta antidoping”, ha ammesso, aggiungendo che “probabilmente la direttiva ci è stata trasmessa a livello degli uffici ministeriali”.

Francia, i social si scatenano

Il tutto, proprio all’indomani della nomina di Zidane come nuovo ct della Francia, al termine dell’era-Deschamps. Naturalmente i social si sono scatenati. “Senza poi capire cosa avevano dato da mangiare o bere a Ronaldo il giorno prima , i dubbi c’erano anche il giorno della finale”, è la versione di Giuseppe. Mentre Fabio ironizza amaro: “Pensate a che deficienti siamo stati noi a mettere la semifinale del 90 contro l‘Argentina a Napoli. Imparassimo dagli altri”. E Luigi: “Zeman aveva ragione!”. Mentre Vincenzo aggiunge: “E del Brasile che resta negli spogliatoi durante la finale ne vogliamo parlare?”.

L'antidoping sospese i controlli sulla Francia prima dei Mondiali del 1998: la clamorosa rivelazione nel documentario su Zidane Ansa

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