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Antropova riposa, ma Scandicci è un rullo compressore e batte Le Cannet. Egonu, un punto ma tanto basta: Milano ok

Riparte di slancio la Savino Del Bene: dopo il ko col VakifBank, la Champions sorride alle toscane che battono 3-0 Le Cannet e restano in corsa per il primato. Anche la Numia vince 3-0

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non c’è Antropova, ma non c’è alcun problema per Scandicci: le francesi di Le Cannet dimostrano di essere poco roba al cospetto delle campionesse del mondo, che per una sera lasciano la loro stella di prima grandezza a riposo (gli impegni sono sempre fitti, e sabato peraltro a Firenze arriva Novara) ma che non per questo si fanno distrarre, conquistando altri tre punti pesanti nella rincorsa alla vetta della pool A, dove comanda sempre il VakifBank che come da pronostico ha avuto vita facile contro le rumene dell’Alba Blaj (15 punti per Markova, 13 per Boskovic, 12 per Cazaute: primato confermato a punteggio pieno per le turche).

Anche senza Antropova è festa Scandicci

Scandicci, dopo aver ceduto nello scontro diretto contro il VakifBank la scorsa settimana, sapeva di non avere più margini d’errore. E in attesa di andare a sfidare Markova e compagne nell’ultima giornata a inizio febbraio, hanno comunque fatto debitamente il loro contro Le Cannet, formazione guidata dall’italiano Marco Fenoglio.

La scelta di Gaspari di lasciare fuori Antropova non ha sorpreso nessuno: un po’ di riposo per il futuro opposto dell’Eczacibasi è quanto di più normale possa esistere al mondo, visti anche i ritmi frenetici con i quali si va in campo. È toccato a Lindsey Ruddins non far rimpiangere Kate in posto 2, con Marta Bechis che a sua volta ha fatto rifiatare Mara Ognjenovic nel ruolo di palleggiatrice. Serata di riposo anche per Nwakalor e Castillo, ma le francesi non si sono rivelate alla stregua di un ostacolo insormontabile: in poco più di un’ora di gioco la Savino Del Bene ha fatto capire di voler sbrigare rapidamente la pratica, con i punteggi di 25-18, 25-13 e 25-23 che testimoniano quanto ci sia stato poco da faticare, se non nel terzo set quando Scandicci s’è un po’ seduta dopo essere stata avanti di 6 lunghezze.

Ruddins ha fatto letteralmente sfracelli in attacco, mettendo giù 24 palloni e calamitando il massimo dell’attenzione. Bene anche Weitzel (13 punti), mentre Skinner ha tenuto le marce basse (7 punti con due ace nei primi due set per l’americana) prima di lasciare spazio a Franklyn. Il discorso primo posto, che qualifica direttamente ai quarti di finale, resta dunque ancora aperto: servirà vincere in Romania e poi tentare il tutto per tutto a Istanbul, dove però sarà necessario vincere 3-0 o 3-1 per replicare all’1-3 subito a Firenze 6 giorni fa.

Egonu in campo per chiudere i conti: la Numia non sbaglia

In serata anche Milano ha pensato bene di replicare quanto fatto dalle toscane: tante seconde linee in campo, con Elena Pietrini e Vita Akimova sugli scudi con 14 punti a testa nel successo per 3-0 sulle serbe dell’OK Železničar Lajkovac.

Serata praticamente da spettatrice per Paola Egonu, che pure Stefano Lavarini ha gettato nella mischia in chiusura di terzo set, quando la Numia aveva già sprecato tre palle match (da 24-21 a 24 pari). Un punto dell’opposto è servito a confezionare uno degli ulteriore tre match point, fino alla chiusura targata Pietrini (prima muro e poi diagonale vincente) per il 3-0 finale (25-16, 25-16, 29-27)

Giovedì chiuderà la settimana di Champions delle italiane Conegliano, impegnata al PalaVerde contro le tedesche del Dresda per mantenersi in vetta al proprio girone.

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