Nel GP di Catalogna è successo di tutto, e purtroppo ciò che non dovrebbe succedere in una gara di MotoGP (e in qualsiasi gara del motorsport sebbene il rischio zero sia impossibile). Tanti, troppi incidenti in una domenica dilatata all’inverosimile sul circuito del Montmelò ed anche estremamente nervosa, come si è visto in casa Aprilia.
- Come stanno Alex Marquez e Zarco
- I dissidi in pista tra Trackhouse e Aprilia: Martin una furia al box
- Brivio parla degli incidenti di Fernandez e Ogura
- Bezzecchi "promosso" al quarto posto, Bagnaia sul podio
- "Fatto il massimo. Ho sofferto io, non Aprilia"
Come stanno Alex Marquez e Zarco
La casa di Noale ha pagato infatti pure essa dazio in un Gran Premio alquanto disgraziato. Anche se fortunatamente non a livelli dei due piloti che oggi hanno subito i danni peggiori dalla raffica di incidenti odierni, ovvero Alex Marquez (frattura alla clavicola destra, subito operato oggi nell’ospedale Generale di Catalogna, e una leggera frattura alla vertebra C7 da rivalutare: ci auguriamo nel frattempo che le immagini del pilota steso a terra non vengano pubblicate da nessuna testata) e Johann Zarco (andata un pochino meglio al francese, che dovrà fare dei controlli alla gamba sinistra).
I dissidi in pista tra Trackhouse e Aprilia: Martin una furia al box
Aprilia, tra l’altro, è stata vittima di una specie di un fuoco amico da parte della sua squadra satellite, Trackhouse (ovviamente non intenzionale, ci mancherebbe). Alla terza ripartenza (sic!) della gara, nel corso del primo giro Raul Fernandez ha centrato Jorge Martin. Una manovra al limite, ma non sanzionabile e derubricata dai commissari come incidente di gara.
Ma vallo a spiegare allo spagnolo sulla RS-GP ufficiale, che nel fine settimana catalano se l’è vista brutta sin dal venerdì e ha proseguito con delle cadute, tra cui la scivolata che gli ha pregiudicato la Sprint Race. L’ennesimo imprevisto, questa volta in gara e mentre è in piena corsa titolo con il compagno di squadra Marco Bezzecchi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso ad un Martin a cui sono saltati gli spinotti nel cervello, come dimostra il comportamento una volta rientrato al box.
Lo spagnolo ex campione del mondo prima ha accennato un applauso beffardo ai tecnici e agli uomini della squadra che lo stavano attorniando per consolarlo. Poi si scansa in maniera energica da uno che provava ad abbracciarlo, e quindi inveisce contro l’amministratore delegato di Aprilia Massimo Rivola e persino spintona il race manager Paolo Bonora.
Sparks are flying in the Aprilia garage!#CatalanGP 🏁 pic.twitter.com/nW3aG5Oe4H
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A mente fredda, Martin si è voluto scusare parlando con Sky Sport, dicendosi “dispiaciuto” per la scenata ai box e per aver spintonato Bonora. Ha quindi aggiunto che l’incidente con Fernandez è stato secondario rispetto a quanto avvenuto a Marquez e Zarco (“Sono state delle brutte cadute, l’importante è sapere che in qualche modo stanno bene”). Ha inoltre fatto capire di non essersi ancora chiarito con lo stesso Fernandez.
Brivio parla degli incidenti di Fernandez e Ogura
Tra l’altro il team Trackhouse oggi è stato mattatore, in negativo, anche con Ai Ogura, che nell’ultimo giro è stato protagonista di una manovra non proprio ortodossa ai danni di Pedro Acosta, durante la lotta per il quarto posto. Il pilota di KTM (che a fine gara si è scagliato contro la decisione di ripartire dopo due bandiere rosse) è così finito fuori pista, e il giapponese ha subito una penalità a fine gara di 3 secondi, passando dal quarto al nono posto.
Di questo Davide Brivio, attualmente alla guida del team Trackhouse (ma dal 2027 passerà alla Honda), si è voluto scusare con KTM, riconoscendo il contatto sconsiderato di Ogura. Aggiungendo inoltre ai microfoni di Sky Sport di accettare il provvedimento dei commissari “perché é stato rovinato un buon risultato di Acosta”.
Sul fattaccio di Fernandez, che ha spinto Rivola ad avvicinarsi al box del team satellite con piglio severo, Brivio ha asserito che il pilota ha approfittato di uno spazio verso l’ingresso in curva, da cui poi si è generato “l’incidente di gara” con Martin. “Comunque Raul era legittimato a provare il sorpasso, Martin probabilmente si è voluto difendere, chiudendo la linea. Non me la sento di dare la colpa ad uno o all’altro, e infatti non sono stati presi provvedimenti dai commissari”, ha concluso il dirigente monzese.
Massimo Rivola went down to the Trackhouse box after the incident involving @25RaulFernandez & @88jorgemartin#CatalanGP 🏁 pic.twitter.com/WfrHmd4oMc
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Bezzecchi “promosso” al quarto posto, Bagnaia sul podio
Marco Bezzecchi, in tutto questo caos, comunque chiude la sua gara quarto (in teoria era sesto, poi promosso ai piedi del podio dopo la penalità di Joan Mir per una errata pressione delle gomme. Contestualmente Pecco Bagnaia sale al terzo posto) e soprattutto conserva la leadership della classifica mondiale, con 13 punti sul compagno di squadra Martin e 24 su Fabio Di Giannantonio, vincitore dell’assurda gara di oggi.
Certo, il risultato odierno è anche frutto di una serie di circostanze esterne, come gli zero punti di Martin tra Sprint e gara, ma in ogni caso in questa “giornata tosta”, come l’ha definita il riminese a Sky Sport, è riuscito a tenersi lontano dai guai.
“Fatto il massimo. Ho sofferto io, non Aprilia”
Bezzecchi ha rivolto ovviamente un pensiero a Marquez (“Un incidente spaventoso”) e a Zarco, il cui sinistro è avvenuto vicino a lui. “In questo fine settimana di sofferenza abbiamo ottenuto il massimo che potevamo – ha proseguito – ma sono più io ad aver sofferto, non Aprilia. Dopo venerdì non sono riuscito a migliorarmi a differenza degli altri. Ogni volta che provavo a fare di più, andavo in sofferenza”.
Il pilota ha poi spiegato che nella partenza odierna ha avuto un problema con la leva del freno. “Però non potevo fare più di tanto la differenza. Oggi alla fine è andata bene per come si erano messe le cose”, ha quindi concluso.
