Dalla trasparenza alla censura. Le polemiche scatenate in questo campionato di serie A stanno inducendo gli arbitri ad un clamoroso passo indietro sul piano della comunicazione: oltre ad Open Var, che rischia la cancellazione, nella prossima stagione potrebbero sparire anche la ref cam e gli annunci al pubblico dopo la Var review.
- Arbitri contro Open Var
- Il problema degli audio con la sala Var
- Ref cam e annunci post Var a rischio
- Riforma sul professionismo rinviata
Arbitri contro Open Var
Gli arbitri italiani starebbero premendo per cancellare i progressi fatti nelle ultime stagioni sulla comunicazione. Lo rivela Repubblica, secondo cui tra i direttori di gara vivrebbero con una certa insofferenza l’operazione trasparenza avviata da Figc e Aia nelle ultime stagioni. Un malcontento che, come confermato anche dal presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, potrebbe portare alla cancellazione di Open Var, la rubrica di Dazn nata per spiegare al grande pubblico le decisione più controverse prese dagli arbitri nella precedente giornata di Serie A e per ammettere gli eventuali errori di direttori di gara e dei loro assistenti. Uno strumento utilissimo che però, secondo Gravina, i club avrebbero strumentalizzato per accendere polemiche.
Il problema degli audio con la sala Var
Secondo quanto riferito da Repubblica, gli arbitri vivrebbero come un’offesa alla propria competenza il giudizio pubblico a cui i vertici dell’Aia li sottopongono settimanalmente ad Open Var. Ma la rubrica di Dazn è a rischio anche perché, dall’altra parte, la tv preme per diffondere tutti gli audio dei dialoghi tra i fischietti e la sala Var e non solo quelli scelti dall’Aia, in modo da non essere accusata di aver censurato qualcosa per compiacere un club in particolare.
Ref cam e annunci post Var a rischio
Inoltre, per gli arbitri il costante pericolo di essere strumentalizzati non riguarderebbe solo i dialoghi diffusi su Open Var: per la stessa ragione i fischietti italiani vorrebbero cancellare anche la ref cam – la telecamera piazzata addosso agli arbitri che registra tutto ciò che avviene attorno all’arbitro – e gli annunci al pubblico post Var review. Dovessero essere accolte tutte queste richieste, però, sarebbe impossibile non parlare di operazione censura da parte dell’Aia.
Riforma sul professionismo rinviata
La sensazione è che la Figc possa affiancare l’associazione degli arbitri in questa crociata contro la trasparenza per sbloccare la situazione riguardante la riforma per il professionismo tanto cara al presidente Gravina. L’Aia, infatti, non vede di buon occhio la nuova normativa che le sottrarrebbe risorse economiche e il controllo diretto su designazioni e arbitri d’élite.
Proprio l’Aia, in questo momento, appare il freno principale al cambiamento: secondo Repubblica Gravina, che avrebbe voluto approvare la riforma entro aprile, si sarebbe già arreso alla necessità di rinviare tutto alla prossima stagione. Intanto, però, accontentare gli arbitri dicendo addio ai progressi verso la trasparenza del calcio italiano potrebbe aiutare ad ammorbidire la posizione dell’Aia sul professionismo.
