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Arbitri e infortuni, l'Inter ha i nervi a pezzi

Spalletti infuriato dopo la sconfitta contro il Parma, ma c'è spazio anche per l'autocritica: "Negato un rigore solare, ma se qualcosa non va la colpa è mia".

Si dice che nella seconda parte della stagione i punti di una squadra vadano semplicemente contati, mentre nelle prime battute del campionato sia meglio “pesarli”. La sottile differenza è che nella fase discendente del torneo ormai si è giocato almeno una volta contro tutti, mentre nelle prime giornate un inizio di calendario più o meno favorevole possa permettere a una squadra di trovarsi inaspettatamente in alto o viceversa. Se questo ragionamento ha una logica, allora tra Napoli e Inter ci sono più degli attuali cinque punti di differenza marcati dalla classifica. Sì, perché la squadra di Ancelotti è paradossalmente caduta in casa della Sampdoria, la gara più facile, sulla carta, rispetto a quelle, vinte, contro Lazio, Milan e Fiorentina.

Al contrario, l’Inter, che a fine luglio al momento del sorteggio del calendario sembrava accreditata di una partenza sprint grazie ad alcuni accoppiamenti non troppo impegnativi, si ritrova già staccata dai primi posti pur non avendo affrontato nessuna grande. Ko contro il Sassuolo e il Parma, rimonta subita e pareggio contro il Torino, vittoria sofferta ai danni del Bologna. Appena quattro punti e cinque gol fatti, senza neppure peraltro poter nutrire troppi rimpianti, perché il livello delle prestazioni è stato basso, ad eccezione del primo tempo contro il Torino e dei venti minuti finali a Bologna. Cosa succede alla squadra esaltata dalla critica dopo la campagna acquisti estiva?

Forse se si è cercato con insistenza prima Vidal e poi Modric, un motivo c’era e le prestazioni dei centrocampisti lo dimostrano. Brozovic e Gagliardini non fanno un reparto, in attacco manca il vice Icardi, ma si sapeva, e sugli esterni in difesa i giocatori sono contati. Un pizzico di sfortuna, insomma, ma soprattutto una squadra che si smarrisce nelle difficoltà, come confermato dalla mancata reazione al gol del Parma firmato dall’ex Dimarco. A proposito, il terzino in prestito in Emilia proprio dai nerazzurri si è dichiarato tifoso nerazzurro, ma questo non è bastato per risparmiargli una montagna di insulti via social, perché il gol-partita è stato festeggiato.

Spalletti ha però comprensibilmente altri problemi. A cominciare dall'infortunio di D’Ambrosio che apre l’emergenza in vista della Champions: martedì c’è il Tottenham e, con Vrsaljko ancora out, l’unico terzino di ruolo è Asamoah. “Potrei schierare a destra Skriniar” ha detto Spalletti, che poi se l’è presa apertamente con l’arbitro e con il Parma: “Ci hanno tolto un rigore clamoroso per il gomito di Dimarco, tocca la palla e la manda via con il gomito, poi mi è dispiaciuto il loro ostruzionismo, Sepe ha tirato una palla in campo già durante il primo tempo. Poi però è chiaro che noi dobbiamo fare di più e far vedere la differenza che c’era tra le due squadre. Avere quattro punti dopo aver giocato queste partite è un problema, comunque se qualcuno rende meno di quello che vale la responsabilità è dell’allenatore che deve essere messo in discussione” ha aggiunto il tecnico nerazzurro, la cui posizione al momento è ovviamente saldissima, anche perché il gruppo non sembra volerlo incolpare: "Non è solo colpa del mister, dobbiamo uscirne tutti insieme – ha detto Handanovic a fine partita – Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità”.

SPORTAL.IT | 15-09-2018 23:30

Arbitri e infortuni, l'Inter ha i nervi a pezzi Fonte: Getty Images

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