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Arbitri, nuovo scandalo in vista: giallo su dimissioni Dionisi, contestate le valutazioni

Il fischietto abruzzese non rientra più nei quadri dell'Aia, esposto alla Procura di Milano e alla Figc sulle discusse modalità della decisione

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Mentre ancora si attendono le conclusioni della Procura milanese sul caso-Rocchi, dopo un anno di indagini e intercettazioni e l’avviso di garanzia mandato all’ex designatore e al suo vice Gervasoni, rischia di scoppiare una nuova bufera sul mondo arbitrali e si accende il dibattito sulle graduatorie arbitrali e sulle dismissioni dai ruoli della CAN A-B. La notizia la dà l’ex arbitro Calvarese sul suo profilo social.

L’esposto del presidente dell’Aia abruzzese

Il presidente della Sezione AIA dell’Aquila, l’avvocato Guido Alfonsi, ha infatti inviato un esposto al Procuratore della Repubblica di Milano, Maurizio Ascione, e alla Procura Federale FIGC, chiedendo di fare luce sulle modalità che avrebbero portato alla dismissione dell’arbitro Federico Dionisi, scrive Calvarese. Nel documento, datato 25 maggio 2026, Alfonsi parla di presunte irregolarità nelle procedure che hanno preceduto la definizione delle graduatorie finali, sostenendo che alcune decisioni assunte nelle ultime giornate di campionato meritino approfondimenti da parte degli organi competenti.

Al centro della segnalazione c’è la partita Lazio-Pisa del 23 maggio scorso, diretta dalla livornese Maria Sole Ferrieri Caputi. Secondo quanto riportato nell’esposto, un improvviso cambio nella designazione degli osservatori arbitrali alimenterebbe i dubbi sulla gestione della valutazione della gara. Alfonsi evidenzia come inizialmente fossero previsti abbinamenti differenti tra osservatori e partite, successivamente modificati poco prima dell’incontro.

Cambio in extremis degli osservatori arbitrali

Il presidente della Sezione AIA dell’Aquila ritiene che le circostanze del cambio meritino verifiche per accertarne la correttezza e la trasparenza. Il passaggio centrale riguarda il voto attribuito a Ferrieri Caputi per la direzione dell’Olimpico. Alla direttrice di gara sarebbe stata assegnata una valutazione di 8,40 nonostante una prestazione priva di errori rilevanti. In realtà la livornese non brillò in quella gara, la sua seconda stagionale in A. Il giudizio generale fu sostanzialmente negativo, soprattutto per la gestione dei cartellini ma per Alfonsi quella valutazione avrebbe avuto effetti determinanti sugli equilibri della graduatoria finale penalizzando indirettamente Federico Dionisi. Alfonsi chiede che vengano svolti accertamenti sulle designazioni degli osservatori e sulle relazioni relative alla gara contestata. In particolare, viene sollecitata la verifica dei dati contenuti nel portale associativo utilizzato per la gestione delle designazioni e delle valutazioni arbitrali.

L’esposto richiama inoltre la possibile configurabilità del reato di frode sportiva qualora emergessero condotte finalizzate ad alterare la graduatoria degli arbitri. Saranno ora gli organi competenti a stabilire se gli elementi evidenziati nell’esposto possano dar luogo a ulteriori approfondimenti o iniziative investigative ma giova ricordare che per Dionisi non è stata una stagione felice.

Per Dionisi tante polemiche

Solo due gare dirette in A in stagione: Verona-Cagliari e più recentemente Cagliari-Udinese ma proprio in quella partita – sette mesi dopo la prima designazione nella massima serie – è andato tutto storto. Prima la retromarcia indotta dal Var Di Paolo sul “rigorino”, poi il finale convluso. Il bomber friulano Davis -dopo essersi volontariamente disinteressato del gioco e avere interloquito con il proprio allenatore- si è avventato sull’arbitro, afferrandolo con forza. Il cartellino giallo è stato estratto come da regolamento, ma revocato per la versione fornita dal giocatore che lamentava un atteggiamento razzista da parte di Dossena. A quel punto Dionisi è stato circondato dai compagni di squadra del giocatore non si gioca per diversi minuti, di fatto annullando il recupero con tanto di ulteriore maxirissa nel finale senza che l’arbitro prendesse provvedimenti.

Chi è l’arbitro Dionisi

All’ottava stagione in Can Federico Dionisi è stato il primo fischietto aquilano ad arbitrare nel campionato cadetto prima e in A poi (il 16 marzo 2019 ha debuttato in Serie A nella gara Sassuolo-Sampdoria). Nella scorsa stagione è stato chiamato in causa diverse volte senza sfigurare ma anche senza brillare, quest’anno aveva diretto l’amichevole Napoli-Olympiacos, poi il primo gettone stagionale in A con Verona-Cagliari.

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