L’Aia sorprende per la scelta del successore di Gianluca Rocchi nel ruolo di designatore degli arbitri per la serie serie A e B: l’incarico ad interim è stato affidato a Dino Tommasi, volto di Open Var, preferito a Maurizio Ciampi e Domenico Celi.
Arbitri, Tommasi il designatore ad interim
Una scelta a sorpresa, che pare voler anticipare una rivoluzione nel mondo degli arbitri dopo l’inchiesta su Gianluca Rocchi avviata dalla Procura di Milano e l’auto-sospensione del designatore: secondo quanto riferito dall’Ansa, il suo incarico è stato infatti affidato a Dino Tommasi, imprenditore 50enne di Bassano del Grappa ed ex direttore di gara con un lungo passato in serie A e B. Altri due dei suoi colleghi, il beneventano Maurizio Ciampi e il barese Domenico Celi, erano dati per favoriti nella successione a Rocchi, ma alla fine l’Aia ha preferito puntare su un volto noto anche al pubblico dei tifosi.
Il volto di Open Var
Negli ultimi anni, infatti, Tommasi è stata la voce degli arbitri italiani ad Open Var, la rubrica settimanale di Dazn in cui vengono spiegate (e valutate) le scelte dei direttori di gara in merito agli episodi più controversi della giornata precedente. Il nuovo designatore ad interim passerà dunque dal giudicare il lavoro dei colleghi davanti alla telecamera a valutare il loro operato partita per partita e a scegliere di conseguenza il fischietto più adatto per ogni gara dei campionati maggiori.
Battuti Ciampi e Celi
Per Tommasi l’incarico di designatore non è del tutto nuovo: dopo aver concluso la carriera arbitrale nel 2015, l’ex direttore di gara ha ricoperto il ruolo di presidente del Comitato Regionale Arbitri del Veneto e poi di responsabile del Comitato Arbitri Interregionale. Tuttavia non ha mai occupato una posizione di vertice nella gerarchia del mondo arbitrale, a differenza invece di Ciampi, ex responsabile della Can di serie C e fino a oggi grande favorito per la successione a Rocchi. Anche Celi pareva avere più titoli per prendere il posto di designatore ad interim dei campionati maggiori, avendo fatto parte della commissione arbitrale della Can D ed occupandosi della formazione, del perfezionamento tecnico e dell’uniformità interpretativa del regolamento per i tesserati Aia.
