Esplode la contestazione dell’Egitto dopo la rimonta dell’Argentina, capace di ribaltare in pieno recupero lo 0-2 fino al 3-2 che è costato ai Faraoni l’eliminazione agli ottavi di finale. Dalla selezione africana piovono accuse pesantissime nei confronti dell’arbitro francese Letexier e dei Mondiali di Infantino, già travolti dalla bufera generata dal caso Balogun. Due gli episodi contestati che hanno scatenato la furia del ct Hossam Hassan e dei calciatori egiziani.
- “Mondiali truccati”: esplode la contestazione dopo Argentina-Egitto
- Le dure accuse del ct dell’Egitto: “Subita un’ingiustizia”
- I due episodi controversi che hanno fatto infuriare l’Egitto
“Mondiali truccati”: esplode la contestazione dopo Argentina-Egitto
Da una parte le lacrime di Messi e Scaloni per una qualificazione ai quarti di finale conquistata in extremis, quando ormai l’eliminazione sembrava inevitabile. Dall’altra la delusione, ma soprattutto la rabbia dell’Egitto, convinto che alcuni episodi arbitrali abbiano spianato la strada alla clamorosa rimonta dell’Albiceleste.
Dal ct ai giocatori, si alza il coro di protesta della selezione africana. Tutti nel mirino della direzione di gara di Letexier e della FIFA, già finita sul banco degli imputati dopo la sospensione della squalifica di Balogun in seguito alla telefonata tra Donald Trump e Gianni Infantino. Il commento più duro arriva da Mostafa Ziko, autore del gol del momentaneo 2-0 dopo che pochi minuti prima gli era stata annullata un’altra rete dal Var. “È stato ingiusto. L’arbitro ha vanificato gli sforzi di un intero Paese. I Mondiali sono truccati: qualunque cosa accada, l’Argentina vincerà“.
Le dure accuse del ct dell’Egitto: “Subita un’ingiustizia”
Parole durissime anche quelle di Hossam Hassan, che già assaporava un’impresa storica. Invece, tra il 79’ e il 92’, si è consumata la più atroce delle beffe, con i gol di Romero, Messi ed Enzo Fernandez che hanno mandato in frantumi il sogno dei Faraoni di raggiungere i quarti di finale. “Li abbiamo surclassati sotto ogni aspetto. Forse la FIFA voleva che Messi restasse nel torneo per ragioni di marketing“, ha attaccato il commissario tecnico egiziano. E ha rincarato la dose: “Non c’è stato fair play, né rispetto. Abbiamo subito un’ingiustizia“.
Hassan si è poi lamentato anche dell’orario della partita, disputata ad Atlanta a mezzogiorno: “Chi ha programmato queste partite non ha mai giocato a calcio. A mezzogiorno si va a fare una passeggiata o un brunch, non si gioca una partita di questo livello“. Il ct ha quindi criticato anche la programmazione del calendario: “Perché fissare una partita a mezzogiorno quando ce ne sono soltanto due? Avrebbero potuto giocarne una alle sei del pomeriggio e l’altra alle dieci di sera. Ce ne andiamo a testa alta, ma quanto accaduto dimostra una mancanza di credibilità“. Infine, l’ultima bordata a Letexier e alla FIFA: “Ho detto all’arbitro che forse aveva qualcosa da nascondere. Non so cosa fosse, ma vi prometto che non guarderò più nessuna partita dei Mondiali: è il mio modo di protestare contro questa situazione“.
I due episodi controversi che hanno fatto infuriare l’Egitto
L’Egitto punta il dito contro due episodi che, secondo i Faraoni, hanno indirizzato la sfida degli ottavi di finale: il gol del possibile 2-0 di Ziko annullato dal Var e il rigore non concesso a Salah nei minuti di recupero, azione dalla quale è poi nata la ripartenza dell’Argentina culminata con il gol del definitivo 3-2.
Al 58’, Lisandro Martinez ha perso il pallone dopo un contrasto con due avversari e Ziko ha battuto il portiere argentino al termine di un contropiede rifinito da un perfetto assist di Salah. L’esultanza egiziana è però durata pochissimo: richiamato dal Var, Letexier ha rivisto l’azione al monitor e ha annullato la rete per un fallo di Attia su Lisandro Martinez avvenuto oltre 80 metri prima della conclusione vincente. “Perché nel calcio non c’è equità? L’Argentina ha beneficiato di un notevole supporto arbitrale, che ha avuto un impatto determinante sul risultato“, ha concluso Hossam Hassan.
