Clamoroso ad Atlanta: l’Argentina va sotto 2-0 contro l’Egitto ma in 13 minuti, dal 34′ al 47′ della ripresa ribalta il risultato e vince 3-2. Lionel Messi sbaglia un rigore, colpisce un palo e poi avvia la rimonta argentina: un assist a Romero e il gol del momentaneo 2-2. Ci mette lo zampino pure Lautaro Martinez, suo l’assist per il 3-2 di Enzo Fernandez che vale la qualificazione ai quarti di finale. Rammarico Egitto: non bastano le reti di Yasser Ibrahim e Zico (anche un gol annullato dal Var sullo 0-1).
- Shoubir insuperabile, Messi ipnotizzato
- Argentina salvata dal Var e gelata da Zico
- Romero-Messi-Fernandez, ribaltone argentino
Shoubir insuperabile, Messi ipnotizzato
Gran ritmo nelle battute iniziali, l’Argentina gira palla con la sua qualità, l’Egitto la mette sulla fisicità e mostra i muscoli rintuzzando le folate dell’albiceleste. La sorpresa è dietro l’angolo: la difesa argentina si fa sorprendere al 15’ dal cross di Marwan Attia, che pesca in area Yasser Ibrahim, lesto con un colpo di testa a sovrastare Lisandro Martinez e a infilare il Dibu Martinez.
La reazione dell’Argentina è veemente, ma pure sfortunata: Hassan fa fallo su Tagliafico al 19’, rigore netto che Lionel Messi si fa respingere da Shoubir. È il secondo rigore sbagliato in questo Mondiale (dopo quello con l’Austria), il quarto errore su otto conclusioni dal dischetto in carriera in una fase finale di una Coppa del Mondo.
Al cooling break di metà tempo l’Egitto è ancora avanti. Il portiere egiziano è superlativo al 28’ sul colpo di testa di Mac Allister, armato dal traversone di De Paul e miracoloso sulla girata a botta sicura di Alvarez da distanza ravvicinata: conclusione angolata, ma Shobeir si allunga da gran campione e toglie il pallone dalla porta. E dove non arriva lui ci pensa il palo a respingere il sinistro da fermo di Messi.
Argentina salvata dal Var e gelata da Zico
Cala il gelo sull’Argentina al 13′ della ripresa. Contropiede manuale dell’Egitto avviato da Hassan e proseguito da Salah, che con un assist al bacio serve Zico, bravo a battere Martinez: tutto inutile, il Var annulla il 2-0 per fuorigioco e tiene in partita l’Argentina. Scaloni pesca dalla panchina: dentro Lautaro per Tagliafico e Nico Gonzalez per De Paul.
L’albiceleste si allunga in avanti e viene colpita al cuore dall’ennesimo contropiede egiziano, stavolta regolarissimo. Salah allarga per Hassan sulla destra, dal fondo parte il cross per Zico, che a tu per tu con Martinez non sbaglia. Al secondo cooling break della partita il risultato dice Argentina 0, Egitto 2.
Romero-Messi-Fernandez, ribaltone argentino
L’Egitto sembra essere più forte anche degli infortuni. A fine primo tempo fuori per Ashour, a metà ripresa si ferma pure Hassan, uno dei migliori tra le fila egiziane. Ma qualcosa all’improvviso si spegne. L’Argentina si riversa in avanti con maggiore convinzione e accorcia le distanze con Romero, grazie al nono assist personale ai Mondiali di Lionel Messi: colpo di testa e Shoubir stavolta non può nulla.
L’Egitto perde lucidità, va in paura, arretra troppo il suo baricentro. L’Argentina continua a martellare e ci crede. Al 37′, il colpo di testa di Lautaro Martinez sfila d’un soffio al lato della porta di Shoubir. L’assedio argentino si concretizza comunque al 38′: Messi si fa perdonare definitivamente sparando forte da dentro l’area, pallone sulla parte bassa della traversa e alle spalle di Shiubir. Argentina-Egitto 2-2.
Non è finita. Lautaro, entrato benissimo in partita per riscattare un Mondiale sottotono, crossa per la testata di Enzo Fernandez che supera Shoubir in diagonale. Apoteosi Argentina, l’Egitto perde la testa: quattro ammoniti in tre minuti, per un epilogo devastante. Il 12 luglio, a Kansas City, ci andrà l’Argentina contro la vincente di Colombia-Svizzera. Le telecamere catturano la reazione di Messi al triplice fischio: Leo scoppia a piangere, sopraffatto dalle emozioni di una partita vissuta sulle montagne russe.
