Tutti per uno, Messi per tutti. La grande paura dopo la gara degli ottavi con l’Egitto non è stata metabolizzata ancora del tutto in casa Argentina ma la remuntada storica ha caricato i campioni del mondo che ora sognano il bis dopo Qatar 2022. A motivarli c’è anche il desiderio del gruppo dell’Albiceleste di spingere la Pulce ancor più in là, di far saltare qualsiasi asticella e di renderlo immortale.
Messi e il tabù Mondiali infranto
Fino a quattro anni fa Messi era il migliore al mondo assieme a Ronaldo ma con un cruccio inquietante: non aveva vinto praticamente niente con la sua Nazionale. La differenza con Maradona, che aveva trascinato quasi da solo l’Argentina al successo nel Mundial ’86 in Messico e alla finale (persa non senza polemiche con la Germania) a Italia ’90 era schiacciante, impietoso. Non solo. Proprio quando fu allenato da Diego come ct nel 2010, Messi riuscì nell’impresa di non segnare neanche un gol in Sudafrica. Poi venne Qatar 2022 e il mondo si rovesciò. Infranto il tabù e ora Messi sogna di superare anche il Pibe che non ha mai vinto due Mondiali nella sua carriera.
Messi amato da tutti
Ad aiutarlo c’è un gruppo granitico. Questa Argentina non è forte come quella di quattro anni fa ma ha la garra e la voglia di non mollare mai che suppliscono a qualche carenza tecnica. Scolari si coccola il suo gruppo e il suo fenomeno, Messi si stringe attorno ai compagni e la squadra abbraccia il suo campione. Le immagini dopo il successo per 3-2 sull’Egitto sono emblematiche: la Pulce in volo issato al cielo dai compagni. Una foto che racconta tutto e cela un patto segreto.
La squadra ha fatto un giuramento, racconta Olè. “Giochiamo anche in modo che quell’ultima partita non arrivi mai”, ha rivelato Leandro Paredes. Un patto interno, qualcosa che in privato tutto il gruppo sente nel sangue e nel cuore. Vogliono allungare il ciclo di Lionel Andrés Messi nei Mondiali il più possibile ed anche per questo i suoi compagni di squadra, stanno dando tutto. “Abbiamo di nuovo lottato per lui,” dice De Paul, uno degli amici più stretti della Pulce, e si emoziona.
La frase sussurrata all’orecchio
La Messimania è riscoppiata negli Usa: qui ci sono 17 campioni del Mondo di Lusail ma anche i nuovi vogliono che il supereroe che indossa la 10 continui a volare sul campo. Su tutti il cosiddetto “club degli amici”. Leo è sempre accompagnato da Otamendi, Paredes, De Paul, Molina, Cuti, Lo Celso e Lisandro. Ma sono tutti vicini a lui. Anche Lautaro che quando è stato decisivo contro l’Egitto, come ha ammesso anche Scaloni. O come Fernandez, l’autore del gol della liberazione: “Gli abbiamo detto che era troppo presto per tornare a casa”. Questo hanno sussurrato all’orecchio di Leo nel mezzo dei festeggiamenti.
Nessuno vuole che la festa finisca. Ora c’è un altro passo con la Svizzera, sabato, affinché non esca la parola The End su questo film che non smette di emozionare il mondo.
