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Tour, la frecciata di Armstrong a Pogacar: “Il record? Sa quale è la verità”. Vingegaard confessa: “Ho pensato al ritiro”

L’ex campione statunitense squalificato per doping lancia una frecciata allo sloveno: “Ecco perché non si fermerò dopo questo Tour”. La riflessione di Vingegaard e le voci su Seixas

3 min di lettura

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

E’ il giorno di riposo per il Tour de France. Le prime nove tappe della Grande Boucle hanno già dato dei responsi importanti con Tadej Pogacar che sembra in totale controllo della corsa. Ma è anche il momento delle riflessioni e non tutte sono su quello che succede in corso o quello che avverrà nei prossimi giorni. E da Lance Armstrong arriva una frecciata allo sloveno, con lo statunitense che prova a tornare rilevante.

Armstrong e la frecciata a Pogacar

Lance Armstrong non ha mai lasciato davvero il mondo del ciclismo. E’ sparito per qualche anno dopo il caso doping che lo ha visto coinvolto e poi ha fatto il suo ritorno grazie al mondo dei podcast. Il campione statunitense sta seguendo anche questo Tour de France in questa nuova veste e nel corso dell’ultima puntata del suo podcast ha lanciato una piccola frecciata a Tadej Pogacar: “Vincerà il suo quinto Tour e sentiremo tutti che ha eguagliato il record di vittorie, ha raggiunto questo club. Ma la verità è che lui non ci crede. Sa quale è la verità sui record. Quindi penso che proprio per questo motivo deciderà di continuare ad andare avanti. Ed è quello che spero”.

Il record di cinque vittorie in questo momento è in coabitazioni con altri 4 grandi corridori della storia: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Il riferimento di Armstrong però è alle sue sette vittorie consecutive dal 1999 al 2005 prima che i titoli gli fossero revocati nel 2012 per uso di doping.

La confessione di Vingegaard

Il giorno di riposo è anche il momento per prendersi qualche momento per pensare al futuro e per guardarsi a quello che è successo. Il primo avversario di Pogacar sulle strade di Francia resta sempre il danese Jonas Vingegaard che si confessa nel corso di un’intervista a TV2: “L’anno scorso ho detto alla Visma che non sarei riuscito a rimanere in squadra se le cose non fossero cambiate. Per questo abbiamo apportato dei cambiamenti. Si sono resi conto della situazione, hanno capito che non ero contento e hanno accettato la necessità di cambiare le cose ed è quello che abbiamo fatto”.

Il futuro però resta tutto da scrivere. Vingegaard non ha mai fatto mistero di voler passare più tempo con la sua famiglia e la presenza ingombrante di Pogacar, potrebbe anche spingerlo a selezionare ancora di più le gare da scegliere. Si spiega anche in questo modo il tentativo che la Visma sta facendo per provare a mettere sotto contratto la grande promessa del ciclismo francese Paul Seixas, che potrebbe diventare il capitano dopo il ritiro del danese.

Tour, la frecciata di Armstrong a Pogacar: “Il record? Sa quale è la verità”. Vingegaard confessa: “Ho pensato al ritiro” Ansa

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