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Arnaldi eroico, rimonta Tiafoe e trova Berrettini: storico record senza Sinner. Per Cobolli c'è Auger-Aliassime

Tre italiani ai quarti di finale del Roland Garros: non era mai succcesso. Sicuro un semifinalista e se Flavio riuscisse a battere il canadese sarebbe certo pure il finalista.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

L’orologio indica l’una e nove minuti: è l’ora della felicità per Matteo Arnaldi. La sfida infinita contro Frances Tiafoe, cominciata alle 19.43, si chiude col trionfo del sanremese, che regala a sé e all’Italia una performance da record. Mai nella storia del Roland Garros tre italiani erano approdati ai quarti di finale. Ci sono riusciti lui, Matteo Berrettini e Flavio Cobolli: un’edizione da primato, proprio quella segnata dalla clamorosa e imprevedibile uscita di scena anticipata di Jannik Sinner. Mercoledì sarà derby azzurro tra Berrettini e Arnaldi: un azzurro sarà certamente in semifinale. E se Cobolli dovesse battere Felix Auger-Aliassime, sarebbe certo pure il finalista.

Arnaldi da favola: epica maratona contro Tiafoe

Partita incredibile, infinita, interminabile. Iniziata con un primo set da 73 minuti, vinto da Arnaldi al tie-break sul 7-5. Combattutissima anche la seconda frazione, durata 87 minuti e portata a casa stavolta dall’americano, sempre al tie-break: 5-7. Le fatiche della maratona precedente contro Collignon iniziano a farsi sentire per Arnaldi, che nel terzo parziale va sotto e cede 3-6. Poi si ritrova sotto di due break anche nel quarto: 1-4, con Tiafoe avanti 40-15. Finita? No. Il tennista ligure riemerge dal nulla, esaltandosi ed esaltando gli italiani in tribuna e davanti alle tv. Dopo aver rimesso in piedi il quarto set (7-3 al tie-break), la spunta 6-4 al quinto. Eroico. La sua favola parigina continua.

Berrettini emoziona: “Visto, posso farcela ancora”

Matteo Berrettini, intanto, spera di proseguire la sua, di favola. Con Juan Manuel Cerundolo, che aveva sconfitto Sinner grazie all’ormai celeberrimo malore di Jannik, la parte gli è riuscita alla perfezione. “A fine partita ero orgoglioso, felice e grato. È stato un match davvero duro, soprattutto nel terzo set. Ero sotto di un break e poi 6-3 nel tie-break: sono comunque riuscito a chiuderla in tre set, il che è fantastico”. Di certo Berrettini ha motivazioni enormi e non vuol certamente fermarsi sul più bello: “Ho dimostrato ancora una volta a me stesso che posso farcela anche nei momenti più difficili“.

Auger-Aliassime elogia Cobolli e glissa su Toni Nadal

Flavio Cobolli, invece, dovrà vedersela con Felix Auger-Aliassime, numero 6 del seeding, la testa di serie più bassa ancora in gara nella parte alta del tabellone. Per il canadese netta vittoria (6-3 7-5 6-1) sul terraiolo cileno Alejandro Tabilo e belle parole nei confronti dell’azzurro: “Quando vedi come si muove, quando vedi i suoi colpi, ti rendi conto che è un giocatore molto completo e di grande talento. Ha una grande tecnica e ho sempre ammirato il suo gioco, sarà molto difficile giocarci contro”. Quindi su coach Toni Nadal: “Non l’ho ingaggiato per giocar meglio sulla terra battuta. Volevo solo imparare da qualcuno che ha raggiunto i massimi livelli del tennis”.

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