L’addio più amaro. Pep Guardiola ha annunciato la sua decisione di lasciare il Manchester City alla fine di questa stagione. Al suo posto in panchina ci sarà Enzo Maresca (anche se il Chelsea) ha già promesso battaglia per lasciare andare via l’allenatore. Ma l’addio dello spagnolo arriva dopo il secondo anno senza vincere la Premier, che torna all’Arsenal dopo un’attesa durata 22 anni.
- La serata da incubo con il Bournemouth
- Arsenal campione dopo 22 anni
- Donnarumma e il futuro del City
La serata da incubo con il Bournemouth
Le speranze di titolo erano già ridotte al lumicino prima della sfida con il Bournemout, il Manchester City dopo una lunga rincorsa ha cominciato ad accusare un po’ di fatica e stanchezza nelle ultime uscite con il pareggio contro l’Everton che ha enormemente complicato i piani. E prima della sfida che vale l’ultima speranza di tenere aperto il campionato arriva anche la notizia dell’addio di Guardiola. Ed è prevedibile che la notizia finisce per avere un effetto anche sulla squadra. La sensazione che la spugna sia stata già lanciata la si avverte sin dai primi minuti della sfida con i Cherries. La squadra di casa prende subito il controllo delle operazioni e al 38’ trova la rete del vantaggio con Eli Junior Kroupi. Il City fa fatica a reagire anche nella ripresa, prova ad alzare il baricentro ma sembra demotivato e sfiduciato al punto che sono i padroni di casa che vanno più vicini al secondo gol. Soltanto al 95′ arriva la rete del pareggio di Haaland che però non cambia le cose.
Arsenal campione dopo 22 anni
L’Arsenal di Arteta si lascia andare a un sospiro di sollievo oltre che all’esultanza per aver conquistato la vittoria della Premier. Un titolo che mancava ai Gunners dal 2004 e che nelle ultime stagioni sembrava diventato come una sorta di tabù con la formazione londinese che ci era andata vicina in più di una circostanza senza mai riuscire ad acciuffarlo. E anche in questo campionato per alcune settimane i tifosi dell’Arsenal hanno tremato. Dopo la sconfitta nello scontro diretto con il City, la paura si è fatta strada in casa Gunners che però nelle ultime uscite non hanno tremato e ora possono festeggiare. Ma non troppo visto che la squadra di Arteta, tra le cui fila milita anche l’italiano Calafiori, deve anche scendere in campo per un altro trofeo: la finale della Champions League contro il PSG.
Donnarumma e il futuro del City
Si chiude un’epoca al Manchester City. Una stagione deludente per la squadra di Guardiola con la vittoria della FA Cup che non può certamente soddisfare un club che fa sempre grandissimi investimenti. Il futuro porta il nome di Enzo Maresca ma non c’è dubbio che l’addio di Pep Guardiola possa lasciare dei segni. Il tecnico spagnolo lascia dopo 10 anni di incredibili successi, il suo lavoro è riuscito a rendere i Citizens uno dei club inglesi più importanti e rilevanti al mondo. Il suo lavoro ha messo il City sulla mappa del calcio inglese ed europeo. E c’è chi teme che la sua partenza possa anche segnare una nuova stagione di declino. L’eredità che raccoglie Maresca è pesante e anche Donnarumma segue con grande attenzione questa vicenda. Chissà che non possa cambiare anche il suo di futuro.
