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Assoluti, record di Sara Curtis nei 50 dorso: "In USA mi alleno alla grande". Angiolini strepitosa nei 200 rana

Arriva un altro record nazionale per Sara Curtis: agli Assoluti di Riccione domani la finale dei 50 dorso e abbassa di 6 centesimi il primato di Silvia Scalia. Lisa Angiolini fa la storia nei 200 rana

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

C’erano tutte le premesse, e Sara Curtis stavolta non s’è fatta pregare. Nella finale dei 50 dorso femminili degli Assoluti in programma a Riccione, la 20enne di Savigliano ha abbassato di 6 centesimi il record italiano sulla distanza che apparteneva a Silvia Scalia, ottenuto nel 2022 agli Europei estivi di Roma. Una prestazione decisamente convincente, quella mandata a referto da Curtis, che al mattino era scesa a 27”51, riuscendo quindi a limare un paio di decimi scarsi ma facendoseli bastare per conseguire l’ennesimo record personale, e strappando al contempo la qualificazione nella distanza per gli Europei di Parigi.

Un record cercato e voluto: “E ho ancora tante altre gare”

Il crono fatto registrare dalla piemontese rappresenta un messaggio forte e chiaro anche al di fuori dei confini nazionali. Perché vale la terza prestazione mondiale stagionale, dietro soltanto al 27”24 nuotato da Katharine Berkoff (non a caso, la campionessa del mondo in carica) e il 27”29 di Isabelle Stadden. Con questo tempo, peraltro, Curtis avrebbe sfiorato il podio anche ai mondiali di Singapore della passata estate, a riprova del fatto che la crescita mostrata dalla giovane rappresentate del Gruppo Sportivo dell’Esercito (che dallo scorso anno ha scelto di andare ad allenarsi alla Virginia University) è ormai sotto gli occhi di tutti e la pone come una delle potenziali protagoniste del prossimo decennio di nuoto azzurro.

A caldo, l’atleta ha commentato con grande enfasi il crono e il titolo conquistato: “Sono davvero felicissima, perché vincere la finale dei 50 dorso era uno dei miei obiettivi, e soprattutto sognavo di farlo con un nuovo primato nazionale. Sono contenta di come stanno andando le cose negli USA, perché lì mi alleno bene e studio alla grande. Ho trovato un gruppo di lavoro bellissimo e sono contenta di come stiano andando le cose. Anche di essere qui a Riccione, dove ho in programma ancora tante gare e spero di divertirmi e vincere ancora tanto”. Sul podio di giornata sono salite anche Federica Toma (28”20) e Francesca Pasquino (28”32).

Angiolini show nei 200 rana: prima italiana sotto il 2’23

Tre quarti d’ora più tardi è arrivato un altro record italiano, quello di Lisa Angiolini nei 200 rana. Con una prestazione di una solidità incredibile, la toscana in forza ai Carabinieri ha letteralmente dominato una finale dall’esito scontato, ma che l’ha vista andare decisamente forte: il 2’22”28 consegna all’Italia la prima prestazione di sempre sotto il muro del 2’23, migliorando quella di Francesca Fangio (2’23”06 al Settecolli del 2021), che peraltro ha chiuso seconda a più di 3 secondi di ritardo.

“Lo volevo, l’avevo puntato da un po’ di tempo, ma non pensavo che sarei andata così forte”, ha detto a caldo una Angiolini frastornata e stupita, che a 30 anni ha trovato un crono in grado di poterla rivelare al mondo intero. “Ci speravo, ma onestamente sono andata oltre i miei limiti. Sono felice, spero davvero sia l’inizio di una bella stagione”. La toscana s’è presa anche i complimenti del DT Cesare Butini, che l’ha esaltata ponendola come grande esempio anche per le atlete più giovani.

Nannucci stupisce nei 200 stile. Bene Razzetti e Cerasuolo

La seconda giornata degli Assoluti ha regalato altri risultati di rilievo. Nell’ultima gara del programma (200 stile libero) è arrivata una grande prestazione di Bianca Nannucci, che ha firmato il record italiano cadetti in 1’57”82, mettendosi dietro anche Simone Quadarella, terza con 1’58”23 (in mezzo Anna Chiara Mascolo che con 1’58”09 ha staccato a sua volta il pass per Parigi).

Tra gli uomini, convincente la vittoria di Alberto Razzetti nei 200 farfalla (1’54”99) con Andrea Camozzi che ha ottenuto il tempo per gli Europei (1’55”54) lasciando fuori Federico Burdisso, solo quarto con 1’56”07. Michele Lamberti s’è ripetuto anche nei 100 dorso, gara dove non c’era Thomas Ceccon (53”79), Simone Cerasuolo nei 100 rana ha messo tutti in riga con un ottimo 58”82.

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