Tira aria di record nei 50 dorso femminili ai campionati Assoluti in corso di svolgimento a Riccione. Tutto merito di Sara Curtis, tornata dagli Stati Uniti per far vedere al mondo intero che lei ha davvero capito cos’è che vuole dalla vita: con il 27”51 fatto registrare nelle batterie del mattino, la giovane piemontese (19 anni compiuti lo scorso agosto) ha ritoccato abbondantemente il proprio personale (27”94) e nel pomeriggio proverà ad attaccare anche il primato nazionale detenuto da Silvia Scalia, ovvero il 27”39 fatto registrare negli Europei del 2022 a Roma.
- Curtis in gran spolvero: trema il record di Silvia Scalia
- Bene Burdisso, meno Cerasuolo, sorprende Quadarella
Curtis in gran spolvero: trema il record di Silvia Scalia
Dopo la grande prova offerta ieri nella 4×100 stile libero, il tempo nuotato in mattinata da Curtis testimonia la straordinaria crescita di un talento che l’Italia del nuoto è pronto a veder sbocciare decisamente in tempi rapidi. Notevole la differenza con il resto delle atlete scese in vasca: Federica Toma ha pagato un ritardo superiore agli 8 decimi, e dunque nel pomeriggio tutto lascia presupporre che per Curtis non dovrebbero esserci grossi problemi nel trovare il crono che può valere il titolo italiano.
Peraltro la stessa atleta cuneese ha ammesso di non aver nuotato alla perfezione, mostrando qualche lieve scodata in corso d’opera, a riprova del fatto che sente di avere tra le mani un tempo inferiore a quello nuotato. Il 27”39 fatto registrare da Sara è la quinta prestazione mondiale stagionale, nonché il secondo tempo all time sul suolo nazionale, secondo appunto soltanto al record di Scalia del 2022. In serata Curtis andrà a caccia di un record che potrebbe lanciarla una volta di più nel gotha del nuoto azzurro contemporaneo.
Bene Burdisso, meno Cerasuolo, sorprende Quadarella
Nelle altre batterie del mattino si sono messi in luce Federico Burdisso nei 200 farfalla, nuotando un ottimo 1’56”40 col quale sé spinto a soli 4 decimi dal tempo richiesto per la qualificazione diretta agli Europei di Parigi in programma a inizio agosto. Bene anche Michele Lamberti nei 100 dorso: dopo il record italiano realizzato ieri nella vasca unica, con 54”42 si è preso la migliore prestazione in semifinale ex aequo con Daniele Del Signore, col quale dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) giocarsi il titolo nel pomeriggio.
Partenza lenta per Simone Cerasuolo nei 100 stile libero, dove mancano all’appello Martinenghi e Viberti e dove il miglior crono l’ha mandato a referto Federico Poggio (59”84), tre decimi meglio di Cerasuolo, comunque destinato a presentarsi in vasca come l’uomo da battere.
Nei 200 stile femminili, a sorpresa è Simona Quadarella ad aver messo tutte in riga: non è certo la specialità della casa, ma l’atleta romana ha fatto valere la sua esperienza chiudendo in 1’58”50, che è anche la sua miglior prestazione di sempre sulla distanza (32 centesimi in meno della precedente, vecchia di due anni), dimostrando che gli allenamenti in terra australiana hanno prodotto effetti concreti. Non ci sarà però il confronto diretto con Alessandra Mao assente per una indisposizione temporanea.
