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Aston Martin, Newey nuovo team principal: guiderà l’intero reparto corse. E rispunta Leclerc (e Verstappen...)

Una scelta radicale in casa Aston Martin: a Newey, oltre la progettazione della nuova vettura, dati pieni poteri operativi. E adesso Charles cosa farà nel 2027? Ma occhio a Verstappen...

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non è una sorpresa, ma ci va tanto vicino: l’Aston Martin ha deciso di dare tutti i poteri ad Adrian Newey, che a partire dal 2026 sarà il nuovo team principal del team al posto di Andy Cowell, nominato nuovo Chief Strategy Officier. Una scelta radicale, quella promossa dal team britannico, che nella sua riorganizzazione ha voluto affidare all’ex tecnico di casa Red Bull ogni responsabilità sia per ciò che riguarda il progetto tecnico, sia la gestione e lo sviluppo del reparto corse.

Leclerc non è più un sogno: ora l’addio è una possibilità reale

Perché non è un mistero che tra i grandi obiettivi Aston Martin per il 2027 ce n’è uno che risponde al nome di Charles Leclerc. Che in Ferrari è forse giunto al termine della sua parabola: le continue delusioni accumulate nelle ultime annate hanno incrinato i rapporti tra il monegasco e la scuderia di Maranello (per la quale corre ininterrottamente dal 2019), al punto che il mercato piloti in ottica 2027 potrebbe realmente portare Charles lontano dalla Rossa.

E il fatto di poter contare sulla piena gestione di Adrian Newey certamente rappresenta un incentivo per chiunque volesse sedere su un sedile delle vetture verdi: già nel 2026 si potrà capire meglio quanto l’arrivo del geniale progettista inglese in casa Aston Martin potrà produrre effetti rigeneranti, pensando anche al cambio dei regolamenti che in un modo o nell’altro andrà a rimescolare le carte nei piani alti del circus.

Peraltro Newey è già al lavoro con il team britannico dal 1° marzo 2025, da quando cioè è scaduto l’accordo con Red Bull, col quale la separazione era avvenuta già nell’estate 2024 (ma c’era un accordo per evitare che il progettista potesse lavorare con un altro team entro una determinata data). Curiosamente, Newey in Aston Martin va a replicare quello che Mattia Binotto ha fatto in Ferrari dal 2019 al 2022, ricoprendo cioè sia il ruolo di progettista che di capo del reparto corse. E Leclerc di quel ciclo fu una delle poche note liete.

La mossa del patron Stroll: “Vogliamo crescere e in fretta…”

Non era mai accaduto prima che Newey accettasse di diventare team principal, dal momento che le sue esperienze pregresse in Williams (dal 1990 al 1996), McLaren (dal 1997 al 2005) e Red Bull (dal 2006 al 2024) le aveva affrontate sempre in una veste da capo del progetto tecnico e di sviluppo della monoposto.

Inutile rimarcare il palmares: 14 titoli piloti, 12 titoli costruttori e oltre 200 vittorie e pole position in poco più di 30 anni di carriera ad alto livello. “Negli ultimi 9 mesi ho visto tanti talenti nel nostro team e non vedo di assumere questo nuovo ruolo, per giunta in un anno, il 2026, atteso da un forte vento di cambiamento tecnico”, ha commentato.

Lawrence Stroll, patron del team, ha spiegato che “la decisione di cambiare il team principal è stata condivisa nell’interesse del team. Crediamo che tutti questi cambiamenti possano valorizzare al meglio le risorse disponibili nel team, e al contempo andare a costruire una squadra veramente unita, forte e coesa. Cowell potrà continuare a darci un grosso apporto nel ruolo che gli è stato affidato, così come Newey potrà fare garantendo competenza, esperienza e grande fantasia”.

Leclerc, ma non solo: c’è anche la suggestione Verstappen

Nella prossima stagione saranno ancora Lance Stroll e Fernando Alonso i piloti di casa Aston Martin, ma nel 2027 lo spagnolo dovrebbe farsi da parte (anche perché avrà 44 anni…) e allora ecco che avanzano diversi nomi.

Se Leclerc rimane quello più desiderabile, occhio però anche alla variabile Max Verstappen: qualora il progetto Red Bull dovesse naufragare, orfano di Newey, non è escluso che l’olandese possa decidere di tornare a far coppia col progettista dei suoi trionfi dei primi anni del decennio corrente.

Chiaro che tutti vorrebbero unirsi a un team dove c’è Newey, figurarsi oggi che è pure team principal: la mossa Aston Martin potrebbe avere un senso anche se vista sotto un’ottica di mercato piloti, oltre che di gestione tecnica e sportiva.

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