A un Atletico Madrid orfano dell’infortunato Ademola Lookman non basta un super Nico Gonzalez per evitare la sconfitta contro l’Elche. La squadra di Diego Simeone cade 3-2 allo stadio Manuel MartÃnez Valero nella 33ª giornata di Liga, in una serata rovinata dall’ingenuità colossale di Thiago Almada. A sorridere, indirettamente, è soprattutto la Juventus: la prestazione dell’argentino – in prestito e con un possibile riscatto da 32 milioni di euro – riapre i giochi in vista dell’estate.
- Nico Gonzalez non fa rimpiangere Lookman
- Atletico Madrid ko: Almada rovina tutto
- Juve spettatrice interessata: il nodo dei 32 milioni
Nico Gonzalez non fa rimpiangere Lookman
Con il quarto posto ormai in cassaforte, i pensieri dell’Atletico sono già rivolti alla semifinale di Champions League contro l’Arsenal (andata al Metropolitano il 29 aprile). Contro l’Elche, senza gli infortunati Lookman e Sorloth, Simeone sceglie il turnover e si affida proprio a Nico Gonzalez, arrivato dalla Juventus in prestito per 1 milione più 1 di bonus. L’argentino ripaga la fiducia del tecnico con una prestazione da protagonista assoluto e due gol di altissimo livello.
Al 10’ apre le marcature con un’azione personale: recupero palla nella propria metà campo, progressione fino alla trequarti, triangolo con Mendoza e conclusione vincente. Il secondo gol è ancora più spettacolare: recupera un pallone destinato a uscire, scavalca il portiere Dituro con un tocco morbido e chiude di testa a porta vuota per il momentaneo 2-2.
Atletico Madrid ko: Almada rovina tutto
La storia della partita cambia al 30’, quando Thiago Almada lascia i madrileni in dieci: trattenuta evidente su Affengruber, rigore e rosso diretto.
Dal dischetto André Silva non sbaglia e riporta avanti l’Elche. Nella ripresa è ancora l’ex Milan a chiudere i conti al 75’, firmando il definitivo 3-2 che rilancia la corsa salvezza degli spagnoli.
Juve spettatrice interessata: il nodo dei 32 milioni
Nel complesso l’Atletico Madrid è soddisfatto del rendimento di Nico Gonzalez. Tuttavia, ha intenzione di evitare il riscatto obbligatorio a 32 milioni di euro, che scatterebbe – come da accordi – solo se il sudamericano dovesse giocare almeno cinque delle ultime sei partite di Liga per almeno 45’, toccando così la soglia del 60% richiesta.
La strategia dei colchoneros è trovare un accordo con la Juventus a cifre inferiori, vista l’età del calciatore e la sua propensione agli infortuni. A 20 milioni si potrebbe chiudere: d’altronde, i bianconeri hanno bisogno di far cassa per aumentare il tesoretto da destinare alla rivoluzione targata Luciano Spalletti.
