S’è messo nelle mani migliori possibili, Alex de Minaur: vero, lo spettro di ritrovarsi contro l’amico Sinner in semifinale fa rabbrividire al solo pensiero (lo 0-12 nei precedenti basta a rendere l’idea?), ma se a Torino vuol continuare la propria corsa deve sperare che Carlos Alcaraz faccia il suo, cioè batta Lorenzo Musetti con qualsiasi risultato e lo estrometta così dai giochi. Sulla carta, un proposito che potrebbe far felice de Minaur, che intanto superando in due set Taylor Fritz ha posto fine all’avventura torinese dello statunitense, che già dopo la sconfitta con Alcaraz aveva capito l’aria che tirava.
- De Minaur deve "gufare" Musetti, ma poi ritroverebbe... Sinner
- Fritz fatica al servizio e l'australiano non fa sconti
De Minaur deve “gufare” Musetti, ma poi ritroverebbe… Sinner
Insomma, tra i 12mila che stasera alle 20,30 gremiranno gli spalti della Inalpi Arena, ce ne sarà almeno uno che non farà il tifo per il beniamino del pubblico italiano. Dopotutto Alcaraz dovrebbe semplicemente ricambiare il favore fatto dall’australiano: lo spagnolo è infatti già qualificato per le semifinali, ma se dovesse vincere contro Musetti lo farà da primo del girone e, cosa non affatto secondaria, ottenendo quei 200 punti necessari per andare a chiudere il 2025 da numero 1 del ranking ATP.
Altrimenti, in caso di sconfitta, Musetti si qualificherebbe come primo del proprio raggruppamento, costringendo Alcaraz ad andare a sfidare con ogni probabilità Jannik Sinner già in semifinale. Il che significherebbe automaticamente che proprio una sconfitta contro l’altoatesino, unita poi a un’eventuale vittoria nel torneo dello stesso, consegnerebbe a Sinner la vetta del ranking a fine anno.
Insomma, margini d’errore praticamente minimi per tutti, il che lascia sperare che la sfida tra Alcaraz-Musetti sia davvero una di quelle che vale la pena vivere senza indugiare oltre o fare zapping con qualche altro evento (tipo la nazionale di calcio, che si prenderà il primo canale: il tennis resta anche stasera su Rai 2).
Fritz fatica al servizio e l’australiano non fa sconti
Tornando alla sfida tra de Minaur e Fritz, l’australiano s’è imposto per 7-6 6-3, approfittando anche di una versione un po’ in tono dimesso dello statunitense. Il break ottenuto nel terzo gioco ha subito indirizzato la sfida sui binari desiderati dal tasmaniano, mentre Fritz s’innervosisce (spacca anche una racchetta) ma poi, un po’ a sorpresa, nel sesto gioco riequilibra i conti. Chi va al servizio fatica a tenere botta, soprattutto Fritz che nel decimo gioco rischia tantissimo, ma nel tiebreak de Minaur domina (sale 6-1, chiude 7-3) e si prende con merito il parziale e si lancia spedito verso il successo.
Nel secondo set gli basta un break nel secondo gioco per far capire l’aria che tira: Fritz prova un paio di volte a replicare, ma sul 5-2 deve salvare anche una palla match sul proprio servizio, che comunque cambia relativamente il computo di giornata, perché il 6-3 finale toglie de Minaur da qualsiasi impiccio (83% di punti vinti con la prima contro il 66% del rivale). E ora Demon fa il tifo per Alcaraz.
