Il derby per ora se lo aggiudica Torino. Che per un biennio almeno s’è garantito le ATP Finals, superando Milano che a un certo pareva in corsia di sorpasso, pronta a sfruttare il nuovo e avveniristico impianto di Santa Giulia per strappare il “torneo dei maestri” al capoluogo piemontese. Ma forse proprio l’affollamento di eventi nella nuova arena milanese ha finito per favorire la corsa di Torino, che era già stata confermata per il 2026, ma che (seppur in attesa di ufficialità) è pronta ad accogliere Sinner, Alcaraz e compagnia cantante anche nel 2027, quando saranno trascorsi 6 anni dalla prima edizione giocata alla InAlpi Arena.
- Torino non lascia, ma raddoppia: "Finals fino al 2030"
- Santa Giulia, il nodo dei concerti a novembre
Torino non lascia, ma raddoppia: “Finals fino al 2030”
L’obiettivo della Regione Piemonte è chiaro: ATP ha un contratto con la FITP per disputare in Italia le Finals fino al 2030, con Binaghi che negli ultimi mesi ha intensificato i contatti a livello Governativo per ottenere nuovi finanziamenti e potenziare quella che è diventata un’autentica macchina da soldi, con un impatto generato nel 2025 di quasi 600 milioni di euro e con un aumento dell’8% (230.000 spettatori totali) rispetto all’edizione precedente.
Una voglia sempre più crescente di tennis che spinge chiaramente le grandi città ad accaparrarsi un evento che funge anche da volano turistico, pensando che si disputa in un periodo altrimenti “morto” (cioè a metà novembre, appena prima del via delle festività legate al Natale).
Per questo Torino già a margine dell’ultima edizione aveva fatto capire di essere pronto a rinnovare la propria partnership strategica con la FITP: “Abbiamo tutte le carte in regola per ospitare il torneo fino al 2030, e intendiamo percorrere tutte le strade per far si che ciò accada”. Milano aveva provato a inserirsi proponendo una sorta di alternanza (anni pari in Piemonte, anni dispari in Lombardia), ma per ora la situazione sembra indirizzare l’evento sempre a Torino.
Santa Giulia, il nodo dei concerti a novembre
A complicare i piani di Milano ci sarebbe peraltro proprio il calendario di eventi destinati a essere ospitati a Santa Giulia. Che sta riempiendo il proprio palinsesto per quel che riguarda il 2027, con il mese di novembre preso d’assalto dai promoter di artisti musicali, un mese che storicamente è uno tra i più affollati per quel che riguarda l’industria dei concerti live.
La sensazione però è che ATP e FITP abbiano intuito che l’esperienza a tutto tondo vissuta a Torino sia quella che più di ogni altra può portare benefici alle Finals: Milano è una città molto più grande e dispersiva, e come tale rischia di rivelarsi meno adatta a coinvolgere per intero la città e portare l’evento anche al di fuori del palazzo dello sport. Al di là del contorno, però, è proprio la formula vincente degli ultimi anni ad aver convinto tutti della bontà della scelta del capoluogo piemontese. Anche se è probabile che il dualismo con Milano finirà per caratterizzare gli ultimi tre anni di contratto.
