Contava vincere, contava ripartire, soprattutto mandando un segnale forte di una tempra che sul rosso Flavio Cobolli sa di possedere rispetto alla stragrande maggioranza dei giocatori del circuito. Incluso il tedesco Diego Dedura, che nel nome tradisce origini italiane, e che in qualche modo la sua onesta figura l’ha fatta al cospetto del ben più illustre giocatore romano, costretto a vincerla due volte in due set per assicurarsi il passaggio agli ottavi, dove ad attenderlo troverà uno tra Zizou Bergs o Marko Topo (altro giocatore tedesco confinato oltre la 250 del ranking).
- Cobolli si fa bastare l'esperienza contro il baby Dedura
- Darderi rischia con Zhang ma la risolve al terzo set
- Zverev, che rischio! Kecmanovic crolla solo al tiebreak del terzo
Cobolli si fa bastare l’esperienza contro il baby Dedura
Cobolli ha confermato una volta di più di giocare un po’ sulle uova, come s’è visto soprattutto quando è andato a servire per il match nel decimo gioco del secondo set. Il momento nel quale tutto il castello ha rischiato di andare in frantumi: fino a quel momento pericoli praticamente sotto zero per l’italiano, testa di serie numero 4 del seeding bavarese, che nel primo set il break lo trova in apertura e se lo fa bastare, non concedendo alcuna palla per replicare al giovanissimo rivale (classe 2008: oggi bazzica intorno alla 300 mondiale, ma è stato anche 258).
Nel secondo parziale Cobolli prima fa incetta di palle break (4, nessuna a bersaglio), poi nel settimo gioco sale sul 4-3 strappando la battuta al giovane tedesco. Che pure non si da per vinto e quando ormai non aveva più niente da perdere infila due risposte profondissime che fanno saltare il banco, impattando sul 5 pari e sfruttando l’unica palla break avuta a disposizione in tutto il match.
Ma nell’undicesimo gioco il romano gli ridà il favore, e a quel punto non trema quando c’è da chiudere la pratica dopo un’ora e mezzo di partita. Col 59% di prime entrate e il 77% di punti ricavati, Cobolli dimostra che c’è ancora margine per risalire la corrente, ma intanto si rimette in carreggiata, aspettando di ritrovare anche un gioco più fluido.
Darderi rischia con Zhang ma la risolve al terzo set
La terra bavarese è risultata amica di Luciano Darderi, che dopo la delusione patita nell’altra Monaco (quella del Principato) ha avuto la meglio al debutto contro il cinese Zhang. Non un Darderi irreprensibile, va detto, ma comunque sufficientemente in grado di schivare le difficoltà di una mattinata decisamente complicata, con la partita giocata su un campo periferico (commenti social irriverenti sulla telecamera posizionata in modo storto rispetto alle righe del rettangolo di gioco…) e con una temperatura decisamente poco primaverile (oggi massime inferiori a 10 gradi).
Alla fine però i conti il 24enne di Villa Gesell li ha fatti tornare: 7-6 3-6 6-1 in poco più di due ore di partita, subito in salita in avvio con il break subito nel terzo gioco (dopo che nel secondo Darderi aveva sprecato due palle per strappare la battuta all’asiatico), al quale però ha risposto col contro break nel gioco successivo. Il primo parziale si decide al tiebreak, dove l’azzurro scappa sul 4-1 per poi lucrare sul minibreak ottenuto nei primi scambi e chiudere con una palla corta fatta decisamente bene.
Sulla spinta del tiebreak vinto arriva un break anche in apertura di secondo set, ma due doppi falli rimettono in carreggiata Zhang che comincia a rispondere profondo e trova il modo per strappare un altro servizio all’italiano nel sesto gioco, facendoselo bastare per chiudere sul 6-3. Nel terzo però Darderi riaccende prontamente i giri del motore: altro break nel secondo gioco, servizio decisamente più ficcante (zero opportunità di replica concesse) e bis nel sesto game per scappare sul 5-1 e concedersi un ultimo turno di battuta senza assilli. Il vincente di Kopriva-Engel sarà l’avversario al secondo turno, con sullo sfondo un possibile derby con Cobolli nei quarti.
Zverev, che rischio! Kecmanovic crolla solo al tiebreak del terzo
La mattinata di Monaco ha vissuto anche qualche attimo di vero pathos nel confronto tra Sascha Zverev e Mionir Kecmanovic, risolto dal tedesco (testa di serie numero 1 del torneo) soltanto al tiebreak del terzo set. Zverev aveva vinto 6-3 il primo parziale ma nel secondo s’è ritrovato a inseguire il serbo, che l’ha ripagato con la stessa moneta, obbligandolo poi a restare in campo per oltre due ore e mezzo per non rischiare una clamorosa eliminazione (tre palle break sfruttate su 4 contro le 3 su 8 di Zverev).
Alla fine nel tiebreak il numero 3 del mondo ha alzato i giri del motore e l’ha sfangata per 7-2, avanzando agli ottavi dove sfiderà il canadese Gabriel Diallo (nei quarti possibile incrocio col vincente di van de Zandschulp e Cerundolo, in semifinale poi potrebbe trovare uno tra Cobolli e Darderi).
