Il cucchiaio di Salah e il rigore decisivo realizzato da Abdelmaguid consegnano l’Egitto alla storia e condannano l’Australia all’eliminazione. I Socceroos abbandonano i Mondiali ai sedicesimi soprattutto per le scelte suicide del ct Tony Popovic, tradito dalla scaramanzia e anche da sostituzioni quanto meno discutibili. Perché richiamare in panchina Volpato, che era stato il più brillante dei suoi? Ma l’errore colossale è stato il cambio del portiere per la lotteria dei rigori.
- Australia-Egitto: la partita di Volpato, traversa e proteste
- Popovic sbaglia tutto ai rigori: cambio portiere fatale
- Australia tradita dalla scaramanzia: il precedente
Australia-Egitto: la partita di Volpato, traversa e proteste
In difesa c’è Circati, in attacco ancora fiducia a Volpato, alla seconda presenza consecutiva dal primo minuto dopo la sfida con il Paraguay. L’attaccante del Sassuolo, che Grosso vorrebbe portare alla Fiorentina, regala il primo brivido della partita dei sedicesimi dei Mondiali andata in scena all’AT&T Stadium di Dallas. Dopo appena quattro minuti lascia partire un tiro a giro da circa 30 metri che scheggia la traversa e termina sul fondo. Peccato, sarebbe stato un gol straordinario che avrebbe dato lustro anche al calcio italiano.
Nel finale del primo tempo, poi, reclama un calcio di rigore per un presunto tocco di mano in area, ma per l’arbitro uruguaiano Gustavo Tejera non c’è nulla. Sempre nel vivo del gioco, a sorpresa la sua gara finisce al 74’, sostituito da Hrustic. Le telecamere catturano la sua smorfia di disappunto, e non ha tutti i torti.
Popovic sbaglia tutto ai rigori: cambio portiere fatale
A una manciata di secondi dalla fine del secondo tempo supplementare, Popovic decide di cambiare portiere. Fuori il titolare Beach, protagonista della parata più bella del Mondiale con un colpo di reni straordinario sul colpo di testa di Rabia, e dentro il capitano Mathew Ryan, 34 anni e un’esperienza alla Roma nella stagione 2024/2025 senza mai scendere in campo.
Il risultato è disastroso: il portiere con 104 presenze nella nazionale australiana e reduce dall’ultima stagione al Levante non para neppure un rigore e subisce anche il cucchiaio di Salah. Al contrario, i Socceroos ne sbagliano due e sono fuori. Anche un’altra decisione del ct lascia perplessi: sul dischetto, come quarto rigorista, si è presentato il classe 2007 Herrington che ha centrato la traversa. Forse sarebbe stato meglio affidarsi a un calciatore con più esperienza, soprattutto per un rigore così importante.
Australia tradita dalla scaramanzia: il precedente
Probabilmente Popovic si è lasciato influenzare dal precedente del 2022, quando l’Australia, allora allenata da Arnold, ottenne la qualificazione ai Mondiali in Qatar battendo allo spareggio il Perù proprio dopo la lotteria dei rigori. In quell’occasione era stato Ryan a cedere il posto al carneade Redmayne al termine dei tempi supplementari. L’intuizione si rivelò vincente, perché il portiere con la barba neutralizzò due rigori regalando così il biglietto per la rassegna iridata alla sua nazionale e diventando di colpo un eroe nazionale. Ma la storia – e ora Popovic l’ha capito – non sempre si ripete.
