Vince ma non convince appieno Carlos Alcaraz, che contro il quasi omonimo del suo rivale Sinner, Yannick Hanfmann, ha dovuto faticare più del previsto per strappare il pass per il terzo turno all’Australian Open. Nel post partita lo spagnolo ha poi rivelato, quasi in modo un po’ riluttante, l’incontro su un campo da golf con Roger Federer, che ha inevitabilmente alimentato le speculazioni su una loro possibile collaborazione nel prossimo futuro.
- Alcaraz soffre un set contro Hanfmann, poi prende il largo
- L’incontro con Federer su un campo da golf
- Alcaraz, al terzo turno c’è Moutet
Alcaraz soffre un set contro Hanfmann, poi prende il largo
Secondo turno tutt’altro che agevole per Alcaraz, al quale nel primo set – leggendo il nome del proprio avversario – sarà venuto anche il dubbio di trovarsi di fronte al suo rivale Jannik Sinner. Merito di Yannick (Hanfmann), che consapevole di non avere nulla da perdere contro il n°1 al mondo ha tirato fuori dal cilindro una prestazione di alto livello, portandosi per primo avanti di un break e mettendo in più occasioni Carlos in difficoltà, quasi come se fosse un essere umano anche lui su quel campo. Anche una volta ottenuto il contro break Alcaraz ha infatti sofferto fino alla conclusione del primo parziale, poi conquistato al tie-break e in seguito al quale è poi tornato a mettere in mostra il suo tennis brillante che gli ha permesso di trionfare con il risultato di 7-6 6-3 6-2 e accedere al terzo turno dell’Australian Open, facilitato anche dai problemi fisici accusati da Hanfmann.
L’incontro con Federer su un campo da golf
Durante la consueta intervista post partita in campo, dopo aver analizzato brevemente l’incontro appena vinto, è stato chiesto ad Alcaraz qualche dettaglio su come abbia passato i suoi giorni liberi tra un turno e l’altro e sopratutto con chi avesse condiviso il campo da golf. Domanda che ha messo un po’ di imbarazzato Carlos, il quale – come se non volesse rivelare il nome – ha tentennato qualche istante prima di rispondere, tanto che l’intervistatore lo ha dovuto spronare stuzzicandolo un po’ (“È una domanda facile, con chi hai giocato a golf?”) prima che lo spagnolo facesse il nome di Federer, come se l’incontro tra i due (di cui non c’è traccia nemmeno sul profilo Instagram di Carlitos, che da buon rappresentante della Gen Z è invece solito condividere scatti della propria vita con i propri follower) dovesse rimanere nascosto.
Un incontro in un certo senso un po’ segreto che alimenta le speculazioni su una loro possibile collaborazione nel prossimo futuro, con molti addetti ai lavori che vedono in Roger l’erede perfetto di Juan Carlos Ferrero e lo stesso Swiss Maestro che ha rivelato di vedersi come coach e di apprezzare molto il gioco aggressivo di Alcaraz. Magari in questo primo incontro Federer avrà dato un assaggio delle proprie competenze tennistiche a Carlos con qualche consiglio su come potrebbe battere Sinner.
Alcaraz, al terzo turno c’è Moutet
Intanto, prima di pensare a chi sarà il suo prossimo super coach da affiancare a Samuel Lopez, Alcaraz deve però focalizzarsi sul suo prossimo avversario all’Australian Open, ovvero l’istrionico e imprevedibile Corentin Moutet, contro cui non ha mai ancora giocato in carriera.
