Si apre nel migliore l’Australian Open per Novak Djokovic, che ha scacciato via i dubbi che lo avevano accompagnato nella settimana precedente all’inizio del torneo mostrando una condizione fisica invidiabile nel suo debutto in cui ha strapazzato Pedro Martinez in tre set per conquistare la sua centesima vittoria all’Happy Slam e confermare ancora una volta come se mai esistesse un giocatore in grado di interrompere il duopolio imposto da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, questo è proprio Nole.
- Djokovic strapazza Martinez
- Djokovic rimprovera il pubblico
- È ancora Djokovic il vero rivale di Sinner e Alcaraz
Djokovic strapazza Martinez
Tra il forfait improvviso dall’ATP 250 di Adelaide e qualche allenamento sotto tono, con tanto di stop forzato per un problema muscolare, in un’occasione era scattato qualche campanello d’allarme sulle condizioni di Djokovic, che però ci ha messo poco meno di due ore a scacciare ogni dubbio. Quella infatti il tempo necessario a Nole per piegare la resistenza di Martinez, che nulla ha potuto contro una versione tirata a lucido del serbo.
Pur senza strafare Novak ha impressionato per la sua freschezza fisica, per l’ottimo rendimento al servizio (nemmeno una palla break offerta in tutto l’incontro) e per l’aggressività mostrata nei momenti chiave (tanti vincenti e tanti serve&volley per il n°4 ATP) che gli ha permesso di trionfare con il risultato di 6-3 6-2 6-2 e volare al secondo turno, dove affronterà la sorpresa azzurra Francesco Maestrelli.
Djokovic rimprovera il pubblico
Alla sua prima sfida australiana Djokovic è sembrato un vero e proprio uomo in missione con l’obiettivo, nemmeno tanto nascosto, di provare a conquistare il suo 25° slam in carriera. A conferma di ciò non solo l’ottima tenuta fisica mostrata, ma anche quella nervosa, con Nole che, per quanto rilassato visto anche il punteggio, in un’occasione ha mostrato ancora tutta la sua cattiveria agonistica e forte concentrazione. Avanti di due set e un break, dopo aver vinto un bel punto, Novak si è prima girato verso uno spettatore colpevole di aver festeggiato troppo presto per rimproverarlo con il suo sguardo glaciale e poi verso il giudice di sedia, che ha subito ripreso il pubblico, forse anche per evitare l’ira di Djokovic.
È ancora Djokovic il vero rivale di Sinner e Alcaraz
Oltre a togliere i dubbi sulle sue condizioni fisiche, questo match ci ha anche confermato come tra i possibili terzi incomodo nella rivalità tra Sinner e Alcaraz, Djokovic sia ancora il candidato più papabile a ricoprire il ruolo. Questo, ovviamente, per la storia di Nole e i suoi successi qui all’Australian Open, ma anche perché nel corso dell’ultimo anno è stato l’unico a riuscire a battere uno tra i due dominatori attuali del tennis (per altro proprio in questo torneo con il successo su Carlos nei quarti di finale della passata edizione). Va anche aggiunto che invece gli altri papabili rivali come Alexander Zverev e Taylor Fritz non stanno certamente attraversando il loro miglior momento di forma, mentre Lorenzo Musetti, Ben Shelton e Alex de Minaur non hanno mai dimostrato di poter prevalere su Sinner o Alcaraz.
