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AO, Sabalenka in finale: Aryna punita per l'urletto, poi travolge Svitolina. Niente saluto e labiale sospetto

La "Tigre" bielorussa travolge l'ucraina in un match "delicato" per questioni extrasportive. Polemiche a fine match per la possibile espressione offensiva della vincitrice.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Tutto secondo copione. Aryna Sabalenka fa un sol boccone di Elina Svitolina e vola in finale agli Australian Open per la quarta volta consecutiva. Ottava finale Slam per la “Tigre” di Minsk, che potrà andare a caccia del quinto titolo major della sua carriera. Il tutto al termine di un match dominato, a parte un breve momento di defaillance in avvio di secondo set, al cospetto di un’avversaria che – proprio come lei – prima della partita aveva sempre vinto in due set sul cemento di Melbourne. Svitolina che, da ucraina fiera e orgogliosa, ogni volta che affronta russe e bielorusse ci mette ancor più orgoglio e determinazione. Ma contro Aryna il cuore non è bastato.

Australian Open, Sabalenka sanzionata dalla giudice di sedia

Match vinto 6-2 6-3 dalla numero 1 della classifica WTA e che si è esaurito in meno di un’ora e mezza, ma che si è ravvivato sin dalle battute iniziali a causa di un episodio curioso. Sabalenka, infatti, è stata sanzionata dalla giudice di sedia per un urletto particolarmente vigoroso con cui ha accompagnato un suo colpo, rimasto in campo di poco ma che sembrava destinato a finir fuori. La giudice ha interrotto il game assegnando il “15” a Svitolina, motivandolo in questo modo ad Aryna che, incredula, chiedeva lumi: “Di solito non fai questo urletto, è stato un suono diverso dal normale”. Per la cronaca, Sabalenka ha continuato a emettere urletti per tutta la partita.

Aryna travolge Svitolina: le ha detto “vaffa” alla fine del match?

Dopo aver vinto senza troppi problemi il primo set (6-2), Sabalenka ha ceduto il servizio a Svitolina in avvio di secondo. Poi però è arrivata la reazione. Aryna ha agguantato la parità sul 2-2 e poi ha messo il turbo, chiudendo con un rassicurante 6-3. Momenti di tensione a fine gara. Subito dopo aver chiuso il match Sabalenka è stata pizzicata in un labiale sospetto, con gli occhi rivolti all’avversaria: “Fuck you”, vale a dire “Vaffa“, l’espressione colta da moltissimi utenti sul set. La “Tigre” di Minsk, poi, è corsa a salutare la giudice di sedia senza fare altrettanto con Svitolina, quasi a preverirne il mancato saluto: da quando l’Ucraina è stata invasa, infatti, Svitolina non degna russe e bielorusse neppure di una stretta di mano.

L’emozione della “Tigre”: “La me bambina sarebbe fiera di me”

Più disinvolta e “politically correct” Sabalenka nell’intervista di rito dal bel mezzo del centrale. “È un risultato straordinario ma il mio lavoro qui non è finito”, ha detto. “Elina sta giocando benissimo, non era facile. L’avevo vista contro Mirra Andreeva, contro Coco Gauff. Sapevo di dover mettere i piedi in campo e di provare a metterla sotto pressione, direi di esserci riuscita. Il livello c’era, ho giocato un gran tennis, sono felice di averla chiusa in due set“. Quindi un momento di commozione in risposta a una domanda personale: “La me bambina penso che sarebbe super fiera di me e di ciò che sono riuscita a fare. Non avrei mai pensato di farcela. Sono grata per questo ogni giorno della mia vita”.

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