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Azzurri allo sbando: spunta il ct straniero

Aria di rivoluzione dopo le cacciate di Tavecchio e Ventura.

Le “cacciate” di Gian Piero Ventura e Carlo Tavecchio hanno innescato una rivoluzione che sta per travolgere tutto il calcio italiano. Nessuna ipotesi ora è esclusa per dare una svolta a un movimento in crisi da anni: con le dimissioni del presidente della Figc, la scelta del nuovo ct verrà affidata al commissario straordinario che la giunta del Coni metterà a comando del calcio nei prossimi mesi, in vista delle elezioni federali del 2018.

E ogni soluzione è sul tavolo: il fallimento di Gian Piero Ventura allontana dalla panchina profili meno blasonati come quelli di Guidolin e De Biasi. L’opinione pubblica vuole un grande nome per risollevare le sorti degli Azzurri, e Antonio Conte, Carlo Ancelotti, Roberto Mancini e Claudio Ranieri sono i nomi più chiacchierati: tutti e quattro sono però sotto contratto (anche l’ex Bayern è ancora a libro paga dei bavaresi) e difficilmente si libereranno prima del prossimo giugno, mentre l’intenzione è ingaggiare un ct che possa mettersi imediatamente al lavoro per ricostruire dopo la debacle Mondiale.

Proprio per questo motivo perde quota l’ipotesi traghettatore (Di Biagio), e secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport si starebbe facendo strada addirittura la possibilità di un commissario tecnico straniero, finora un tabù impensabile. Considerata l’aria da anno zero e i 10 anni di insuccessi della Nazionale, non si può più escludere nulla.

Intanto Carlo Tavecchio lunedì si è sfogato attaccando tutti in conferenza stampa: “Ho chiesto le dimissioni di tutti i consiglieri federali, nessuno le ha date. La settimana scorsa mi avevano detto di preparare un documento programmatico e io ho accettato, in buona fede perché credevo ci fosse qualcosa da fare, un progetto. Poi è cambiato tutto, il quadro è cambiato e ho compiuto questo passo. Ma c’è stata una speculazione ai limiti. Io non facevo il presidente per interessi personali. E oggi non ho pensato un solo istante a una soluzione diversa rispetto a quella delle dimissioni quando ho capito che la Lega Dilettanti non mi appoggiava, unanime. Qui stiamo valutando un insuccesso sportivo. E basta. Non si può andare avanti così, con questa politica. Io avevo chiesto di posticipare le decisioni di dieci giorni, a fine novembre. Non è stato possibile. Ho rassegnato le dimissioni e per mero atto politico. Siamo arrivati a un punto di grandi speculazioni. Si prendono decisioni gravi quando il soggetto più importante, la Serie A, e la Serie B non ci sono. La Serie B eleggerà i propri rappresentanti il giorno 23, la Lega A il 27. Per otto giorni sembrava la tragedia mondiale del calcio italiano”.

 

SPORTAL.IT | 21-11-2017 09:50

Azzurri allo sbando: spunta il ct straniero Fonte: 123RF

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