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Azzurri fuori, ecco quanto perderà l'Italia: un incubo

L'eliminazione degli Azzurri dal Mondiale di Russia 2018, la prima volta dopo 60 anni, costerà carissimo al sistema Italia.

Quasi come una manovra finanziaria. L'eliminazione degli Azzurri dal Mondiale di Russia 2018, la prima volta dopo 60 anni, potrebbe costare al sistema Italia quasi 10 miliardi di euro, secondo la stima de Il Giornale.

A soffrirne in primis saranno i diritti tv: di solito l'audience della rassegna iridata durante le partite con gli Azzurri tocca punte di 17-20 milioni di spettatori, con ricadute milionarie su pubblicità e consumi. Inoltre la Nazionale vale oro anche per la valorizzazione delle vendite nazionali e del made in Italy all'estero. 

Secondo Coldiretti, una vittoria mondiale vale l'1% del Pil, lo 0,7% per il Financial Times. Qualcosa, dunque, tra i 16 e gli 11 miliardi, considerando che il prodotto interno lordo si aggira sui 1600 miliardi. Il successo finale non sembrava tra le opzioni per la squadra di Ventura, ma una partecipazione discreta, con almeno il passaggio del turno agli ottavi di finale, poteva valere almeno fino a 10 miliardi di euro tra sponsor, pubblicità, diritti tv, vendite sportive, mancate scommesse, consumi, viaggi, effetto positivo per la Borsa e i titoli quotati, effetto positivo sul made in Italy all'estero.

Il presidente della Figc Tavecchio ha convocato una riunione mercoledì per discutere del futuro di Gian Piero Ventura, che non si è dimesso immediatamente dopo il fallimento di lunedì sera: "Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future".

"Non mi sono dimesso perché non ho ancora parlato con il presidente – sono le parole di Ventura -. C'è da valutare un’infinità di cose. Quando si ottiene un risultato, che sia meritato o immeritato conta poco, quando non si riesce la colpa è dell'allenatore. Dal punto di vista sportivo è un momento pesantissimo, ero convinto che ci fosse una volontà feroce, ma il calcio è fatto di questo. Sono orgoglioso di aver allenato grandi campioni e altri che spero possano diventarlo". 

"L'unica cosa che posso fare è chiedere scusa agli italiani – ha aggiunto -. Scusa del risultato. Non dell'impegno e della volontà. La colpa è di non aver segnato in due partite. Sono nel calcio da tanti anni, questa è stata la cosa più decisiva. Qualsiasi altra parola è abbastanza inutile".

SPORTAL | 14-11-2017 12:45

Azzurri fuori, ecco quanto perderà l'Italia: un incubo Fonte: Getty Images

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