La MotoGP riaccende i motori e lo fa su una delle piste storiche del Motorsport, Le Mans. Si riaccende la corsa all’Aprilia e a Bezzecchi che pur non vincendo a Jerez ha allungato sui diretti inseguitori, primo fra tutti Marc Marquez caduto, per non parlare di Bagnaia ritirato. Proprio i due piloti ufficiali Ducati cercano un pronto riscatto su un inizio di stagione molto al di sotto le aspettative, in tutti i sensi anche se per motivi diversi. E c’è chi come Di Giannantonio, ufficiale non è ma lo vuole diventare, anzi quasi lo pretende tanto da rischiare di andar via da Borgo Panigale come sottentono diverse voci di mercato.
- Bagnaia spiega perchè non verrà usata la nuova carena
- Marquez non fa la danza della pioggia a Le Mans
- Diggia mette le cose in chiaro con Ducati
Bagnaia spiega perchè non verrà usata la nuova carena
Pecco cerca il vero Bagnaia. Questo il claim alla vigilia di ogni week end di gara da oramai un anno e forse più a questa parte. Anche Jerez è stata amara per il due volte campione del mondo MotoGP che alla viglia di Le Mans non sembra essere così fiducioso a 360°.
Bagnaia sulla possibilità di usare la nuova carena sulla GP26 chiama in causa Dall’Igna: “Dovete chiederlo a Gigi ma viste le condizioni non è il caso di usarla perché anche se ci fosse non credo ce ne sarebbero tante e sul bagnato il rischio di cadere e romperla è alto”. Sulle difficoltà con la Ducati: “Per me questa moto ha un anteriore migliore, ma onestamente dipende troppo dal grip. Se è buono, è veloce. Se invece inizia a calare, come domenica, facciamo un po’ più fatica.
Marquez non fa la danza della pioggia a Le Mans
Marc Márquez affronta il Gran Premio di Francia di MotoGP a Le Mans con ottimismo, ma anche con cautela. La pioggia prevista potrebbe cambiare tutto per un campione che ha bisogno di riscattarsi dopo la caduta di Jerez. Vuole confermare che i componenti introdotti durante i test funzionino correttamente
Sulle difficoltà della Ducati a essere costante, Marc dice: “È una combinazione di fattori. Non darò mai la colpa di tutto alla moto, e nessuna squadra darà mai la colpa di tutto al pilota; è un insieme di cose. Una Ducati ha vinto a Jerez, quindi la moto è in grado di vincere e lottare per il titolo, e io devo capire come migliorare.”
Marquez sbotta contro i tanti impegni fuori dalla pista: “Dopo Jerez, mi sono rilassato a casa, preparandomi fisicamente per l’intenso calendario che ci aspetta. È vero che abbiamo 22 Gran Premi, con weekend molto impegnativi, e ovviamente ci sono i social media, questo e quello: più eventi, più impegni e più cose che fanno parte del nostro lavoro, ed è la parte più difficile. Ed è la parte più complicata da gestire. Ecco perché mi attengo ai giorni previsti dal contratto; mi impongo un limite e non lo supero. Nel momento in cui esco di casa, le ore iniziano a scorrere.”
Diggia mette le cose in chiaro con Ducati
Tra i piloti più in forma da inizio stagione c’è sicuramente Fabio Di Giannantonio che è finito anche negli ultimi giorni al centro delle trattative di mercato. Salucci e Rossi lo vogliono confermare in VR46, così come Ducati lo vuole tenere ma Diggia per la prima volta in una posizione di forza, detta le condizioni:
“Sono un pilota ufficiale Ducati, sto andando bene, credo di stare facendo un buon lavoro, quindi penso di meritarmelo e cerco di mantenere questo livello anche per il mio futuro. Credo anche che tu abbia bisogno di questo tipo di trattamento se vuoi provare a vincere gare e campionati; senza, penso che sarebbe un passo indietro nella mia carriera”.
