Manca un’ultima partita e poi tutti i verdetti saranno emessi. Tra questi, anche quello che riguarda la lotta per non retrocedere in Serie C e per conquistare un posto nei playout, l’ultima speranza a cui aggrapparsi per cercare di salvarsi last minute. Tra le squadre implicate in questa dura battaglia calcistica c’è il Bari di Moreno Longo, reduce dall’importantissima vittoria ottenuta contro l’Entella nel turno precedente.
- "Un’altra annata del vivacchiare, ma si sapeva già dall’inizio"
- "I tifosi? Adesso sono stanchi"
- "La proprietà può fare quello che vuole"
- "Sono addolorato da questa situazione"
“Un’altra annata del vivacchiare, ma si sapeva già dall’inizio”
Stasera, allo stadio ‘Ceravolo’ di Catanzaro, ai galletti serve un punto per conquistare matematicamente il playout, mentre per salvarsi direttamente servirebbe una vittoria in Calabria e una serie di incastri complicati. Della stagione dei pugliesi abbiamo parlato con un ex giocatore, figlio di Bari, prodotto del vivaio biancorosso e per tante stagioni protagonista in prima squadra, come Lorenzo Amoruso.
“Un’altra annata del vivacchiare, ma si sapeva già dall’inizio. La rosa non è stata composta per essere protagonisti, l’allenatore aveva delle idee, perché Caserta lo aveva dimostrato lo scorso anno a Catanzaro, però i giocatori non erano conformi al suo modo di giocare. Sicuramente si immaginava che sarebbe stato un campionato di bassa classifica, tanto è vero che ad una giornata dal termine c’è ancora il rischio retrocessione”.
“I tifosi? Adesso sono stanchi”
Il discorso, poi, si sposta inevitabilmente sulla proprietà e il presidente Luigi De Laurentiis, da tempo ormai nel mirino della critica e della contestazione dei tifosi che gremiscono gli spalti del ‘San Nicola’.
“Non so questa società che tipo di interesse abbia verso il Bari, ma di sicuro non ha dimostrato la passione che, al contrario, i supporter dimostrano da anni e anni. Solo che adesso sono stanchi, perché non vedono voglia e intenzione di migliorare”.
“La proprietà può fare quello che vuole”
Amoruso è un fiume in piena sulla questione societaria.
“La proprietà fa quello che vuole, giustamente, fino a quando non decideranno di cedere. Non so, però, cosa gliene può venire in tasca a fare stagioni di questo tipo. Bari ha un enorme bacino di utenza, ci sarebbero tutti i presupposti per far bene. So per certo che ci sono stati degli interessamenti, ma puntualmente sono stati rispediti al mittente. In alcuni casi è stata una questione di prezzo – le sue parole a Virgilio Sport – Altre volte non hanno dato alcun tipo di spiegazione. Ma sono cose che sanno tutti, c’è poco da aggiungere”.
“Sono addolorato da questa situazione”
Per concludere, sguardo al campo e alla decisiva partita contro i giallorossi di Alberto Aquilani, già sicuri di un posto nei playoff promozione.
“I playout sono sempre un terno al lotto, non si sa mai cosa aspettarsi. Molto dipenderà dall’esperienza e dalla condizione dei calciatori. Adesso, intanto, ci sono 90 minuti complicati da giocare su un campo difficile come quello di Catanzaro. Se venisse fuori una grande partita con un ottimo risultato, sarebbe meglio per il morale. Il Bari ha conquistato una vittoria importante con l’Entella, ma il rendimento è stato da montagne russe. La mia famiglia e gli amici che vivono in Puglia sono tutti addolorati da questa situazione, nessuno vorrebbe mai viverla”.
