Giornate molto difficili in casa Bari. La retrocessione in serie C della formazione pugliese ha scatenato la rabbia dei tifosi contro la proprietà della famiglia De Laurentiis accusata di non avere a cuore le sorti della squadra. Ma una piccola speranza di tornare in serie B grazie a un ripescaggio comincia a farsi strada.
Il silenzio di De Laurentiis
Il presidente Luigi De Laurentiis non ha ancora risposto alla “tormenta” di critiche che si sono scatenate nelle ultime 24 ore. Il Corriere del Mezzogiorno rivela che al momento non ci sono in programma conferenza stampa della dirigenza e si attenderà settimana prossima per cominciare a delineare il futuro della squadra. La verità è che resta ancora in piedi la cessione del club, le trattative sarebbero in corso da tempo anche se al momento il passaggio di mani sembra ancora lontano. Inoltre con la retrocessione in serie C, il rischio è quello che tutto torni in discussione visto che la società ora rischia di perdere valore e appeal. Una decisione andrà comunque presa nel giro di poco tempo visto che una società tra Bari e Napoli (entrambe della famiglia De Laurentiis) deve essere ceduta entro il 1 luglio 2028.
L’ipotesi ripescaggio
La retrocessione in serie C non è ancora andata in archivio, dopo il momento delle proteste e della rabbia arriva anche quello della speranza. Resta infatti anche un barlume di speranza per la situazione difficile che vive la Juve Stabia. I due amministratori del club della società campana sono chiamati a trovare una soluzione in questi mesi per provare a trovare una nuova proprietà che possa dare le giuste garanzie per l’iscrizione al campionato di serie B. I tempi sono molto stretti ma la Castellammare si sta mobilitando per riuscire a trovare un imprenditore o una cordata che possa garantire il futuro delle Vespe, il Bari però continua a sperare nella speranza di ritrovare una serie B scappata via.
L’ex sindaco Decaro all’attacco
Ieri è stata la volta dell’attuale fascia tricolore, Leccese, attaccare De Laurentiis. Ora a scagliarsi contro il presidente e la proprietà c’è anche l’ex sindaco Antonio Decaro che nel corso di un’intervista a Repubblica si scaglia contro Luigi: “Mi sento tradito come tifoso. Sono deluso e amareggiato come ex sindaco che purtroppo si è ritrovato a fare questa scelta. Ricordo che nel 2018 io sono stato obbligato a fare una scelta altrimenti avremmo perso il titolo sportivo. Il futuro della nostra squadra sarebbe davvero stato perduto. Sono due anni che provo a convincere Luigi De Laurentiis a vendere. Ho anche cercato altri investitori. Lui mi dice sempre la stessa cosa, che le trattative vanno avanti ma non si arriva mai alla fine”.
