Missione compiuta per l’Italia, che a Reykjavik vince la quarta partita consecutiva nel suo girone di qualificazione ai mondiali del 2027 e accede con una giornata d’anticipo alla seconda fase. Se lo farà da prima o seconda del girone lo dirà l’ultima sfida, quella in programma domenica a Bologna, quando la Lituania proverà a vendicare il ko. della gara d’andata disputata lo scorso novembre. Intanto però in Islanda gli azzurri hanno vendicato a loro volta l’inopinato ko. dell’esordio, vincendo 102-83 e facendo capire che davvero quello era stato soltanto un incidente di percorso.
- Prova solida e costante: un'Italia decisamente sul pezzo
- Tessitori MVP, ma Tonut e Baldasso vanno forte
Prova solida e costante: un’Italia decisamente sul pezzo
Se partita c’è stata (e più che una domanda è un’attenta osservazione), è durata comunque meno di una mezzora. Perché dopo la prima drenata a metà del secondo quarto l’Italia ha preso il largo dopo l’intervallo lungo, aperto da un 6-0 di parziale targato Mannion che ha spedito i ragazzi guidati in panchina da Marco Ramondino (Luca Banchi ha saltato questa finestra di luglio per motivi familiari, di comune accordo con la FIP) sul +18 e con pochi pensieri per la testa.
Un’Italia che ha dovuto sgobbare principalmente nei primi 10’, chiusi avanti di due lunghezze principalmente a causa della prolificità dall’arco di tale Martin Hermannson, che ha fatto al ritorno quello che all’andata fece un certo Fridriksson (allora 29 punti, stasera “solo” 13). Hermansson chiuderà con 5/6 dall’arco, ma l’Italia di serata è troppo performante per lasciarsi spaventare.
Il quintetto di partenza scelto da Ramondino (Mannion, Tonut, Rossato, Ferrari e Tessitori) si mostra solido e compatto, e quando entrano Spagnolo e Baldasso c’è spazio per cominciare a muovere la retina con continuità. Il primo strappo arriva proprio con le munizioni dalla panchina: 4-0 di parziale firmato Spagnolo ed Emejuru, poi gioco da tre punti di Procida che si ripete con la tripla per il 40-34 che obbliga l’Islanda a spendere il primo timeout. Con 5 punti firmati Baldasso però l’Italia prende il largo: è +12 all’intervallo lungo (58-46), con Mannion che al pronti via della ripresa firma due triple per allargare la forbice a dismisura.
Tessitori MVP, ma Tonut e Baldasso vanno forte
La situazione di sostanziale controllo aiuta nello scegliere tiri buoni e soprattutto nel non forzare troppo le conclusioni. Ci pensano Rossato (tripla ignorante) e Tessitori ad andare oltre i 20 punti di vantaggio, poi nel finale di tempo Candi firma 5 punti e rimanda indietro le timide velleità di rimonta degli scandinavi. L’ultimo quarto diventa quasi garbage time, anche se Gudmunsson prova davvero a riaprire le ostilità riportando l’Islanda a -16 (72-88), ma il solito parzialino targato Baldasso (tripla nonsense e canestro da dentro l’area in fade away) spengono sul nascere qualsiasi velleità di rimonta
Anche perché Tessitori completa la sua serata grandi firme con un paio di canestri mortiferi che con 4’ da giocare fanno scendere abbondantemente in anticipo i titoli di coda su una partita dominata dalla cintola in su. Il centro di Venezia si prende la palma di MVP con 15 punti (plus/minus di 18 punti), gli stessi segnati da un Tonut sempre piuttosto dentro la partita ma girano bene anche Mannion (14 punti e 6 assist), il solito Baldasso (16 punti con il 78% dal campo) e uno Spagnolo da 13 punti e 7 assist. Buono anche l’impatto di Emejuru all’esordio in partite ufficiali dopo i due match giocati contro Croazia e Slovenia in amichevole (5 punti e 5 rimbalzi in poco più di 10 minuti).
Insomma, missione compiuta e testa alla Lituania. Perché alla seconda fase i punti raccolti contro le altre qualificate nel girone hanno un valore, e se dovesse passare anche la Gran Bretagna (che si giocherà tutto con l’Islanda) una vittoria azzurra a Bologna consentirebbe a Banchi di ripartire nel girone con Turchia, Serbia e Bosnia da una base di 4 vittorie (cioè il massimo ottenibile). Un bel modo per andare in vacanza con l’umore giusto.
