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Basket, Petrucci: grido d'allarme e bordata a Spadafora

Il presidente della Federbasket, intervistato dalla 'Gazzetta', parla di concreto rischio default e critica duramente il ministro dello Sport.

24-09-2020 10:50

Basket, Petrucci: grido d'allarme e bordata a Spadafora Fonte: Getty Images

“Sono preoccupato. In Consiglio Nazionale si parla di riforma dello sport quando non sappiamo ancora come ripartire”. E’ un vero e proprio grido d’allarme quello che Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, lancia nel corso di un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’.

Il numero uno della pallacanestro italiana parla di concreto rischio default per il mondo della palla a spicchi. “Il basket non vive di diritti tv e in più i club, in regime di professionismo, pagano consegenti laute tasse” ha detto, specificando poi che la realtà “l’ha descritta bene Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio. Ha parlato chiaramente di rischio default. Figuratevi il basket…”.

Petrucci, poi, parla del rapporto con il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, senza risparmiare una dura critica sulla questione legata alla riapertura degli impianti: “Quando chiediamo se si può aprire al pubblico ci rispondono di no. Abbiamo bisogno di confrontarci con le istituzioni, ma Spadafora, che formalmente tiene buoni rapporti, dileggia i presidenti federali”.

“Se, dopo 14 anni di presidenza Coni, sono tornato nella pallacanestro e mi hanno rivotato non è colpa mia” ha aggiunto, dicendo poi di sentirsi, più in generale, “Agitato e offeso. In effetti il clima non è dei migliori. Io sono offeso perché lo sport è stato definito, da un esperto scientifico, ‘non necessario e superfluo’. Una bestemmia. Lo sport produce l’1,7% del Pil e addirittura il 7% di Pil indiretto calcolando pubblico, ristoranti, viaggi…”.

Al termine dell’intervista, Petrucci ha voluto comunque lanciare un segnale di speranza: “Un messaggio alla pallacanestro? Di Continuare ad avere fiducia. Di non scoraggiarsi davanti ai primi probemi che inevitabilmente arriveranno. Con il coronavirus dovremo conviverci ancora un po'”.

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