Sulla terra è una sentenza, specialmente d’estate. Perché in Svezia l’aria sarà anche un po’ più frizzantina che nel resto d’Europa (beati loro…), ma a Luciano Darderi tutto questo poco importa. Lui vuole vincere e il 7-6 6-4 col quale ha regolato la pratica Nuno Borges nei quarti di finale del Nordea Open di Bastad sta lì a dimostrarlo. Vittoria di valore, perché ottenuta contro un avversario dal quale aveva sempre buscato nei tre precedenti incroci, e perché riconsegna a Luli il palcoscenico di una semifinale ATP, dove però non ci sarà il derby con il redivivo Stefano Travaglia, battuto con onore (7-6 6-2) dal paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo.
Darderi, una battaglia vinta con grande decisione
Darderi sapeva di giocarsi molto contro Borges, altro giocatore particolarmente avvezzo alla terra battuta. Ma la 19esima vittoria stagionale del 24enne di Villa Gesell su 29 incontri disputati sul rosso arriva comunque col piglio di chi sa quello che vuole. E avrebbe potuto essere anche un po’ meno complicata se Luciano avesse chiuso i conti nel nono gioco del primo set, quando s’è ritrovato a servire per far suo il parziale, vedendosi però costretto a trascinare il proposito (con successo) al tiebreak.
Darderi era partito veramente forte, nonostante le tre palle break annullate al pronti via (0-40, poi con dritto e servizio rimette le cose a posto), seguite però dal break arrivato nel gioco successivo grazie a tre vincenti. Sul 5-2 e servizio Borges arriva anche una palla break travestita da palla set, ma di colpo l’inerzia del match si sposta a favore del lusitano, che risale trovando un parziale di 11 punti a 1 col quale forza il set al tiebreak. Dove Nuno addirittura scappa sul 4-1, salendo sul 5-2 con un ace che il falco definisce tale (il segno sul campo un po’ meno: Luciano si arrabbia e rischia anche il warning).
Sul 6-4 arrivano due palle set per il lusitano, ma un errore di dritto sul proprio servizio e una prima fatta bene da Darderi portano al cambio campo sul 6 pari. Borges avrà altre due palle set a disposizione, ma quella buona la chiude Luli al terzo set point dopo 71’.
Travaglia lotta un set, poi cede a Vallejo
Nel secondo set la partita cala un po’ d’intensità, come logica vuole. Sul 4-4 arrivano le prime crepe per Borges, che sbaglia un paio di dritti e si mette nelle condizioni di dover annullare due palle break. Nel primo caso ci riesce, sulla seconda invece butta via un rovescio un po’ altezzoso e a quel punto per Darderi non ci sono problemi a chiudere sul proprio servizio.
Peccato solo che in semifinale non ci sarà Travaglia ad attenderlo, per quello che sarebbe stato davvero un derby inatteso: tutta colpa del paraguaiano Vallejo, il quarto giocatore del suo paese a centrare l’accesso in una semifinale ATP nella storia del circuito. Con Steto è stata una battaglia dura ed equilibrata nel primo set, con l’ascolano che nel terzo gioco non sfrutta una palla break mentre l’ottavo game che gli scivola dalle mani, quasi consegnando il parziale nelle mani di Vallejo. Ma senza più nulla da perdere, nel nono game Travaglia trova l’immediato contro break e a quel punto la partita si accende, con il sudamericano che non sfrutta un’altra palla break travestita da set point nel dodicesimo gioco prima di andarsela a giocare in un tiebreak dove la differenza la fanno le risposte, con tre minibreak trovati da Vallejo e due da Travaglia, che cede 7-5.
Nel secondo set l’ascolano cede subito il servizio e nuovamente se lo va a riprendere nel gioco successivo, ma dal quarto gioco in poi è il paraguaiano a dettare legge, con 5 game vinti consecutivamente e l’approdo in semifinale tutto sommato meritato. Travaglia torna stabile in top 150: se continua così, l’estate porterà sicuramente altre buone nuove.
