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Bastad, Darderi sa solo vincere: batte Vallejo in tre set, avanza in finale e ora attende uno tra Rublev e Tabilo

In Svezia per Darderi non c'è altro risultato all'infuori della vittoria: contro il paraguayano Vallejo arriva l'ottava consecutiva in due partecipazioni al torneo. Domani è caccia al bis

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Sa coniugare solo un verbo nell’estate sul rosso, il caro Luciano Darderi: perché “vincere” è una bellissima abitudine, che a Bastad peraltro continua a rivelarsi anche l’unica soluzione a ogni rompicapo. Quello posto dal paraguayano Adolfo Daniel Vallejo s’è rivelato ostico, ma non per questo invalicabile: vince ancora Luli, stavolta al terzo, e approda così alla seconda finale consecutiva sulla terra svedese, dove dovrà vedersela con il vincitore dell’altra semifinale che tra poco vedrà impegnati Andrej Rublev e Alejandro Tabilo. Che pure avrebbe evitato di ritrovarsi a che fare con l’italo-argentino, giunto alla vittoria numero 20 (su 29 partite) della sua stagione sulla terra. Giusto per ribadire al mondo intero chi è che comanda.

Battaglia su tutta la linea: Luciano ha l’ultima parola

Vallejo s’è dimostrato una volta di più un brutto cliente, come era lecito attendersi. Darderi però ha saputo superare qualche momento critico con grande lucidità, riuscendo a riordinare le idee nel corso di un terzo set dopo l’inerzia avrebbe potuto spostarsi tutta dalla parte del paraguayano. Ma a Bastad l’italo-argentino in 8 partite disputate in carriera ha sempre vinto, e questa non ha fatto eccezione: 6-4 6-7 6-3 il punteggio finale dopo quasi tre ore di partita, che avrebbe potuto durare meno se Luli avesse sfruttato una delle tre palle match avute nel corso del secondo set.

Conosco Daniel da una vita, è un caro amico e ci tengo a congratularmi con lui per come ha giocato”, ha commentato Luciano a fine partita. “Ora ho bisogno di recuperare le forze, perché un po’ il caldo e un po’ la qualità dell’incontro mi hanno portato davvero al limite. E anche per questo sono felice di aver vinto, perché è stata una battaglia nel vero senso della parola”.

Darderi ha vinto nonostante abbia fatica a far entrare la prima (60%, dal quale ha ricavato il 75% di punti), ma riuscendo ad alzare la percentuale con la seconda (59% contro 52%). Ha saputo superare psicologicamente lo shock del tiebreak del secondo set, perso 13-11, ma soprattutto è stato bravo a resettare tutto nel terzo parziale, quando la differenza a livello di gioco è tornata a farsi lampante.

Un primo set in discesa, ma complicato da chiudere…

Vallejo era partito decisamente col piede sbagliato: subito tre palle break offerte al pronti via e game vinto da Darderi, che per non far torto alcuna al rivale concede a sua volta il contro break nel gioco successivo. Nel quinto game un paio di accelerazioni di Luli mettono nuovamente alla berlina il sudamericano, che concede di nuovo il break (sebbene fosse avanti 40-15) e stavolta non riesce a replicare, nonostante altre due opportunità avute sulla racchetta, entrambe annullate da Luciano nel sesto gioco.

Nel decimo gioco succede però di tutto: Darderi sale 40-0, non chiude il colpo e si ritrova costretto a giocare altri 10 set point (in totale fanno 13) prima di risolvere l’enigma, chiudendo un game chilometrico che sembra durare quasi quanto un set (32 punti in poco meno di 20 minuti!), non prima peraltro di aver annullato tre palle break al rivale.

La beffa al tiebreak del secondo set, poi in scioltezza

Nel secondo set l’italo-argentino alza le percentuali con la prima e si va avanti senza scossoni fino al 4-4, quando cominciano ad arrivare le prime palle break. Vallejo però non ne sfrutta un paio nel decimo gioco, e allora l’epilogo al tiebreak è inevitabile. Anche qui però saltano gli schemi: Darderi va sotto 6-3, risale firmando 4 punti di fila ma non riesce a chiudere tre opportunità di match point (errore grave soprattutto sul terzo). Vallejo colleziona altre 5 palle set e stavolta l’ottava è quella buona per spedire il match al terzo.

Dove però il paraguayana cala in tutti i fondamentali, mentre Luciano accelera, trovando un break di capitale importanza in avvio di parziale, facendoselo bastare fino al 6-3 finale. Vendicato Stefano Travaglia, battuto venerdì da Vallejo, ora Darderi vuol puntare dritto al bis: con Rublev ha perso nell’unico precedente giocato sulla terra di Amburgo più di un anno fa, mentre Tabilo è un rivale “storico” per Luli, col quale è 3-3 nei precedenti (2-1 sulla terra per il cileno, battuto però sul cemento di Auckland a gennaio nell’ultimo confronto diretto).

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