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Bayern Monaco-PSG: Pinheiro e Di Bello negano un rosso e un rigore in 3 minuti, Kompany incredulo

Succede di tutto tra il 29' e il 32' del primo tutto. Semifinale di Champions ad altissima tensione: due episodi controversi scatenano la protesta dell'Allianz Arena

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Due episodi dubbi in tre minuti hanno fatto esplodere l’Allianz Arena, teatro della semifinale di ritorno di Champions League tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain. Tra il 29’ e il 32’ i padroni di casa e, in particolare l’allenatore dei campioni di Germania Vincent Kompany, hanno protestato per un possibile secondo cartellino giallo negato ai danni di Nuno Mendes e per un rigore non concesso a causa di un tocco di mani in area di Joao Neves. Sotto accusa l’arbitro portoghese Joao Pinheiro, ma anche il Var Marco Di Bello.

Bayern Monaco-PSG: proteste furibonde dei tedeschi

Dopo il pirotecnico 5-4 dell’andata a favore del Paris Saint-Germain, anche la sfida di ritorno a Monaco di Baviera si sblocca subito. Sono gli ospiti a passare in vantaggio dopo soli 3’ col Pallone d’Oro Dembelé, anche se il merito è tutto dell’ex Napoli Kvaratskhelia.

La partita, però, si accende alla mezz’ora con due episodi controversi che hanno fatto insorgere tutto il popolo dell’Allianz Arena, a partire dal tecnico Kompany, la cui reazione plateale alle decisioni di Pinheiro sono state prontamente catturate dallo sguardo attento e vigile delle telecamere.

Rosso negato a Nuno Mendes, Calvarese perplesso

Nuno Mendes, che già era stato ammonito in precedenza per un fallo duro su Olise, blocca l’azione di Laimer fermando il pallone con il braccio. Pinheiro sembra intenzionato a estrarre il secondo cartellino giallo e, dunque, a espellere il terzino del PSG, ma poi a sorpresa assegna un fallo contro il Bayern Monaco per un precedente tocco di mano di Laimer, che dalle immagini non sembra esserci.

I calciatori della squadra tedesca non riescono a credere alla decisione del direttore di gara. Perplesso anche l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, interpellato in diretto su Amazon Prime: “Non mi convince, faccio fatica a vedere il fallo di mano di Laimer”.

C’era un rigore per il Bayern Monaco? Cosa è successo

Tre minuti dopo, altro boato dell’arena che la scorsa stagione ha ospitato la finale di Champions League che i parigini di Luis Enrique hanno stravinto contro l’Inter. Vitinha, nel tentativo di allontanare il pallone nella propria area di rigore, colpisce il braccio teso di Joao Neves, che era spalle alla porta.

I giocatori del Bayern protestano rumorosamente, ma il Var Di Bello non interviene e il gioco prosegue. Questa volte Calvarese concorda con l’operato della squadra arbitrale: “Si tratta di un rinvio di un compagno di squadra, Joao Neves ha l’intenzione di coprirsi il viso”. Come da regolamento, se la mano di un giocatore tocca il pallone dopo un tiro di un compagno di squadra, non è considerato fallo di mano. Discorso diverso se il il pallone finisce nella porta avversaria o se il giocatore segna subito dopo: in questi due casi viene concesso calcio di punizione diretto alla squadra avversaria.

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