In Belgio erano già pronti a parlare di disfatta ma quella rimonta finale con due gol in tre minuti nella ripresa e il rigore che ha regalato la qualificazione agli ottavi allo scadere dei supplementari hanno sparigliato tutto e oggi i giornali si chiedono se Garcia sia un pazzo o un genio. Decisivi i cambi del ct, che ha tolto i due giocatori più talentuosi – De Bruyne e Doku che non stavano brillando – e ha ribaltato la partita. L’ex allenatore del Napoli smonta anche la polemica per la lite tra Tielemans e Troussard mentre Lukaku, autore del gol che ha dato il la alla rimonta, si commuove pensando al padre scomparso e rivela perchè non ha calciato il rigore al 125′.
Le spiegazioni di Garcia
In campo si è bagnato per l’abbondante pioggia caduta: le telecamere lo hanno inquadrato spesso mentre si asciugava con un panno ma a fine partita Rudi Garcia non sente più nè la fatica nè lo stress: “Nel calcio tutto è possibile, basta crederci. E come vi ho detto, la forza di questo gruppo sta anche in chi entra dalla panchina. Non si possono ottenere risultati con soli undici giocatori”. Leandro Trossard e Youri Tielemans hanno litigato durante la pausa per bere, un segnale di nervosismo che però per il ct è positivo.
“Romelu Lukaku li aveva già calmati un po’ entrambi. Ma questo mi piace. Significa che abbiamo una squadra viva. I giocatori hanno il diritto di non essere d’accordo. I giocatori hanno il diritto di impegnarsi. Leandro e Youri sono due giocatori molto importanti nella nazionale belga. Volevano vincere così tanto che non so nemmeno perché stessero litigando. Ma questo mi piace. Voglio giocatori che siano disposti a scuotere le cose quando non vanno bene. Perché in campo abbiamo bisogno di quella grinta. Quando ho preso in mano questa squadra 18 mesi fa, pensavo che giocassero bene con la palla, ma che non fossero molto aggressivi in fase difensiva, che si dimenticassero di entrare in contrasto. Non è così che si ottengono risultati.”
Garcia non ha negato le difficoltà incontrate dalla sua squadra, soprattutto nel primo tempo: “Abbiamo corretto bene le cose a partire dalla metà del primo tempo. Perdevamo di nuovo troppo spesso il possesso palla, tiravamo da troppo lontano quando non ce n’era bisogno. Poi abbiamo corretto questo aspetto, è andata meglio, anche se abbiamo subito il secondo gol. Alla fine della partita, sapevamo che sul 2-0 avrebbero fatto di tutto per proteggere la porta. Il che è stato un grave errore. Ricordate, quando si è in vantaggio per 2-0, non bisogna fare così. Perché quando si subisce un gol come quello che è successo sul 2-1, la partita cambia completamente. Siamo riusciti a pareggiare, con Youri che ci ha rimesso in carreggiata. E poi penso che sia stato un bel gol nei minuti di recupero, un rigore assolutamente meritato. Se abbiamo finito la partita in questo modo, è perché l’abbiamo iniziata bene. Quindi non c’è nulla da criticare stasera”.
Cosa ha detto Lukaku a Tielemans
Youri Tielemans è stato l’uomo partita, prima con il 2-2 e poi con il 3-2, grazie a un rigore trasformato in modo magistrale. “Siamo andati in svantaggio e poi toccava a noi reagire. Ed è quello che abbiamo fatto. Sono stati i subentrati a fare la differenza, soprattutto in occasione del primo gol. Tutti danno il massimo e a volte le cose vanno meglio di altre”. Prima del rigore un difensore del Senegal ha cercato di innervosirlo, ma Tielemans è rimasto calmo. “Ho cercato di ritrovare la calma. Ero completamente esausto. Ho fatto un respiro profondo e ho creduto nelle mie capacità”. Lukaku si è avvicinato a Tielemans per un attimo per parlare. C’erano dubbi su chi avrebbe tirato il rigore? “Abbiamo parlato un po’. Romelu mi ha detto: vai avanti e tiralo. Ed ero pronto a farlo”.
La confessione del bomber del Napoli
La conferma arriva da Big Rom, che è entrato nella ripresa segnando all’86’ il gol che ha dato il la alla rimonta: L’attaccante del Napoli a fine gara ha voluto, con grande umiltà, spiegare perché non ha battuto lui il rigore: “Mentalmente non sono ancora pronto per momenti così difficili. Youri lo era, quindi gli ho lasciato tirare il rigore. Per il Belgio, per la nazionale e per i tifosi, queste sono le vittorie più belle”. Poi la dedica commossa: “Da lassù mio padre mi sta aiutando”.
