Stavolta è l’anca a chiedere una tregua. E così l’estate di Matteo Berrettini sarà all’insegna del riposo, almeno nelle prossime due settimane. Quelle nelle quali il tennista romano avrebbe voluto giocare prima a Gstaad e poi a Kitzbuhel, dove già lo scorso anno dovette marcare visita e dove lo dovrà fare anche nell’estate corrente, con la prospettiva di provare a ritrovare il campo nei tornei sul cemento americano (tra un mese c’è Montreal, poi Cincinnati e gli US Open).
L’annuncio via social: “Ci vediamo sul cemento”
L’ormai consueta comunicazione via social ha suggerito al numero 51 del mondo (che pure la settimana prossima dovrebbe risalire almeno qualche posizione: ad oggi sarebbe virtualmente alla 42) di rendere tutti i suoi fan al corrente dello stato di salute malconcio dell’anca, evidentemente sollecitata più del dovuto durante le battaglie sostenute sull’erba di Wimbledon, dove ha giocato 4 set combattutissimi all’esordio contro Wawrinka, altri 4 contro Fils e 5 contro Dimitrov nello sfortunato incontro di terzo turno.
“Ciao a tutti, volevo annunciare che non riuscirò a partecipare ai tornei di Gstaad e Kitzbuhel”, le parole utilizzate da Matteo su Instagram per annunciare il periodo di riposo. “Dopo essermi confrontato con il mio team e il mio dottore, mi hanno diagnosticato un dolore cronico all’anca e consigliato di rinunciare e riposarmi per essere pronto per lo swing nordamericano. Grazie per il vostro immancabile supporto, ci vediamo sul cemento”.
Quel cemento che un anno fa lo vide suo malgrado spettatore, poiché i problemi che ne segnarono la marcia di avvicinamento a Wimbledon (ko. al debutto contro il polacco Majchrzak) di fatto lo costrinsero a star fuori addirittura fino alla metà di settembre.
Berrettini ha solo 225 punti da difendere nel 2026
Nella scelta di Berrettini si cela anche la consapevolezza che da qui agli US Open non ci saranno punti da difendere, e dunque quel che verrà sarà tutto un guadagnato. Non è un aspetto di poco conto: un po’ a fatica, ma con costanza e grande caparbietà, il romano è risalito nel ranking e ora vorrebbe anche provare ad avvicinarsi nuovamente alla top 30, considerando che da qui alla fine della stagione saranno appena 225 i punti che dovrà difendere (ne aveva 945 in tutto il 2026, ma 720 li ha già scontati nel corso dei primi 6 mesi di tornei).
È forse questa la migliore delle notizie, tale anche da invogliare Berrettini a non forzare troppo la mano e rinunciare alla breve estate europea sul rosso, sebbene in passato qualche soddisfazione gliel’abbia riservata (nel 2024 vinse entrambi i tornei a Gstaad, battendo in finale Halys, e a Kitzbuhel, superando nell’atto conclusivo Gaston).
Matteo manca dalla top 30 da più di un anno e al momento ha meno di 300 punti di ritardo da Etcheverry: se sul cemento americano dovessero essere confermate le sensazioni ricevute nelle scorse settimane, la missione appare alla portata.
